Dona i tuoi vestiti usati e aiuta i bambini del Mozambico. Dal 18 al 26 al punto vendita Z del Riello
solidarietà
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Sarà possibile donare a HUMANA tutti i capi di abbigliamento bambino di qualsiasi marca e stagione ad eccezione di biancheria intima, calzature, pigiami e accessori.

Dal 18 al 26 aprile prossimi Viterbo sarà una delle città italiane protagoniste di “Regalati la nuova collezione, riciclando i vecchi abiti!”, la campagna di recupero di abiti e accessori usati realizzata dall’organizzazione umanitaria HUMANA People to People Italia in collaborazione con la catena di negozi di abbigliamento Z.

Giunta alla quarta edizione, l’iniziativa coinvolgerà il punto vendita di Z. in Località Riello, presso il quale i clienti potranno donare i propri abiti usati ricevendo in cambio un buono sconto. A fronte di più di 6 capi donati, il cliente riceverà un buono sconto di 10 euro utilizzabile su una spesa di almeno 30 euro; chi donerà meno di 6 capi, invece, riceverà un buono sconto di 5 euro.

Sarà possibile donare a HUMANA tutti i capi di abbigliamento bambino di qualsiasi marca e stagione ad eccezione di biancheria intima, calzature, pigiami e accessori.

Il ricavato della vendita degli indumenti usati raccolti sarà destinato al sostegno del Centro di Accoglienza “La Città dei bambini” di HUMANA a Maputo, in Mozambico. Il centro ospita ex bambini di strada, orfani o vittime di abusi che, anche a causa della critica situazione economica in cui versa il Paese, sono stati abbandonati dai genitori emigrati alla ricerca di condizioni di vita migliori. Nei tre anni precedenti della Campagna sono stati raccolti 45 mila chilogrammi di abiti usati, che si sono convertiti in risorse economiche per la manutenzione del Centro di Accoglienza “La Città dei bambini” e la realizzazione di interventi umanitari ed educativi a loro rivolti.

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Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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