Don Roberto Fabbiani trasferito dalla terapia subintensiva a malattie infettive
redim
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MARTA - La notizia è stata accolta con grande gioia nel piccolo comune del Viterbese dove tutti attendono il ritorno del religioso, vero punto di riferimento per la comunità. 

MARTA – Don Roberto Fabbiani, parroco di Marta, è stato trasferito nel pomeriggio di ieri nel reparto Malattie Infettive di Belcolle. 

La sua situazione è in graduale miglioramento. In questi giorni nel paese lacustre è stata forte l’apprensione per don Roberto. Infatti, risultato positivo al Covid-19, era stato ricoverato a Belcolle e portato in terapia subintensiva. 

Il sacerdote, 57enne, ha avuto un crollo delle condizioni fisiche che ora però stanno stabilmente migliorando. La notizia è stata accolta con grande gioia nel piccolo comune del Viterbese dove tutti attendono il ritorno del religioso, vero punto di riferimento per la comunità. 

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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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