
ROMA – Don Fortunato Frezza nominato cardinale da Papa Francesco, è festa nel Viterbese. Al termine del Regina Caeli, affacciato alla finestra dello studio nel Palazzo apostolico vaticano, con i fedeli e i pellegrini riuniti in piazza San Pietro, il papa ha annunciato la nomina di nuovi cardinali.
“Lunedì e martedì 29 e 30 agosto si terrà una riunione di tutti i cardinali per riflettere sulla nuova Costituzione apostolica Praedicate Evangelium e sabato 27 agosto terrò un Concistoro per la creazione dei nuovi cardinali”. Un annuncio importante per la Chiesa, che riguarda 21 nuovi cardinali, di cui 16 elettori e cinque ultra-ottantenni.
Saranno cinque i nuovi cardinali italiani: di questi due saranno gli ‘elettori’ e tre gli ultra-ottantenni. Nuovi cardinali elettori saranno monsignor Oscar Cantoni, vescovo di Como e monsignor Giorgio Marengo, prefetto apostolico di Ulan Bator (Mongolia). Gli over-80 sono invece il vescovo emerito di Cagliari Arrigo Miglio, l’ex rettore della Gregoriana padre Gianfranco Ghirlanda, e monsignor Fortunato Frezza, canonica di San Pietro.
Don Fortunato Frezza compie gli studi in preparazione al sacerdozio nel seminario minore di Bagnoregio e successivamente nel seminario maggiore di Viterbo.
Il 28 giugno 1966 è ordinato presbitero, a Sipicciano, per la diocesi di Bagnoregio dal vescovo Luigi Rosa.
Dopo l’ordinazione continua gli studi: nel 1967, ottiene la licenza in teologia presso la Pontificia Università Gregoriana, mentre nel 1977 consegue la laurea in sacra scrittura presso il Pontificio istituto biblico, con una tesi filologica sul libro del profeta Michea.
Dal 1971 al 1984 è parroco di Sipicciano e, al contempo, insegna sacra scrittura alla Pontificia Università Gregoriana come assistente, al seminario regionale de “La Quercia” a Viterbo, negli istituti di scienze religiose di Albano Laziale, Civita Castellana e Viterbo, allo studentato teologico internazionale dei Giuseppini del Murialdo a Viterbo e presso i salesiani in Terra santa.
Nel 1983 inizia a lavorare presso la segreteria generale del Sinodo dei vescovi; il 23 giugno 1997 papa Giovanni Paolo II lo nomina sottosegretario del medesimo organismo,[3] mentre il 18 marzo 1999 gli conferisce il titolo onorifico di prelato d’onore di Sua Santità.
Il 13 dicembre 2011 papa Benedetto XVI lo conferma nell’incarico di sottosegretario fino al compimento del 72º anno di età. Il 29 settembre 2013 è nominato da papa Francesco canonico del capitolo della basilica di San Pietro in Vaticano, di cui diviene camerlengo nel 2022.
Il 29 maggio 2022, al termine del Regina Caeli, papa Francesco annuncia la sua creazione a cardinale nel concistoro del 27 agosto seguente;avendo già ottant’anni al momento dell’annuncio, non avrà il diritto di entrare in conclave e di essere membro dei dicasteri della Curia romana, in conformità all’art. II § 1-2 del motu proprio Ingravescentem Aetatem, pubblicato da papa Paolo VI il 21 novembre 1970.


















