Don Ciotti cittadino onorario di Civita Castellana
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Dopo la proiezione del film “L’ora Legale”, realizzata dall’assessorato alla cultura in collaborazione con la rete di giornalisti #NoBavaglio – Liberi di essere informati, è stata consegnata una targa e una pergamena a Don Ciotti per celebrare la cittadinanza onoraria.

CiviTONICA si chiude con il conferimento della cittadinanza onoraria di Civita Castellana a Don Ciotti, il prete antimafia. Dopo la proiezione del film “L’ora Legale”, realizzata dall’assessorato alla cultura in collaborazione con la rete di giornalisti #NoBavaglio – Liberi di essere informati, è stata consegnata una targa e una pergamena a Don Ciotti per celebrare la cittadinanza onoraria.

“A Don Ciotti diciamo che siamo ancor più fieri di essere, insieme a lui, tra i “noi” che si sentono dalla stessa parte.” Con queste parole il Sindaco Gianluca Angelelli ha sottolineato la vicinanza tra il comune e il suo nuovo concittadino.

Alla manifestazione hanno aderito gli studenti delle scuole superiori “U. Midossi “ e “G.Colasanti”, i sindacati, le associazioni di volontariato e l’Anpi di Civita Castellana, ringraziati per la partecipazione dallo stesso Don Ciotti. “Una giornata – scrivono gli organizzatori – caratterizzata dalla straordinaria forza comunicativa di Don Ciotti che ha tenuto a precisare di essere solo un rappresentante delle migliaia di persone che ogni giorno, attraverso la sua associazione, lavorano utilizzando la legalità come mezzo, per il raggiungimento di un fine ben più alto, quello della giustizia, in modo da consentire a ciascuno di noi una vita dignitosa”.
 

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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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