Dominio Pubblico, ne parla Elisa Maurizi
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Elisa Maurizi (Arci Viterbo) parla dello spettacolo di Andrea Cosentino «Not here, not now» in programma domani nell'ambito di Dominio Pubblico.

 

Elisa Maurizi

 

Dominio Pubblico sbarca nelle province del Lazio. Da Roma arriva con un progetto legato all’idea di “spettatore attivo” che sceglie, discute e commenta gli spettacoli in scena. A Viterbo il progetto di Teatro Argot e Teatro dell’Orologio vede la collaborazione, insieme all’Atcl, di Arci Viterbo e dell’Officina culturale di Civita Castellana diretta da Ferdinando Vaselli. Ne abbiamo parlato con Elisa Maurizi, dell’Arci Viterbo. Giovedì 22 gennaio, domani, andrà in scena lo spettacolo di Andrea Cosentino Not here, not now. Regia di Virgilio Franceschi. Alle 21 presso il Mat, via del Ganfione a Viterbo. (per info clicca qui)

 

 

Dominio Pubblico arriva sui territori delle province..

“Sì, in questo modo abbiamo portato il teatro sui territori che in questo periodo a Viterbo è quasi assente. Ci sono delle realtà che esistono e resistono, come il Tetraedro ma poco altro. Ci facciamo forza tra noi. È stata una grande intuizione quella di declinare sui territori il progetto facendoci lavorare quelli che il territorio lo conoscono”.

 

 

Si parla anche di “spettatore attivo”, di cosa si tratta?

“Gli spettatori si riuniscono prima e dopo gli spettacoli per parlarne e discuterne. È una sorta di formazione del pubblico con delle chiacchierate sul teatro contemporaneo e sullo spettacolo. Dominio Pubblico collabora in questo anche con il Festival Storie di Lavoro realizzato da Venti Chiavi teatro e Arci Percorsi: in pratica gli spettacoli che andranno in scena saranno scelti proprio da questi “spettatori attivi” che formeranno una sorta di giuria popolare che si affiancherà a quella tradizionale”.

 

 

 

Che cos’è Storie di Lavoro?

“Storie di lavoro, è uno dei pochi Festival in Italia del genere. È diretto da Ferdinando Vaselli e porta spettacoli di teatro, musica e danza all’interno di spazi attivi di lavoro. Lo abbiamo fatto a Civita Castellana presso aziende come Kerasam e Ceramica Flaminia, o dentro la centrale di Montalto di Castro o in una falegnameria a Lubrian. Quest’anno per il secondo anno abbiamo fatto una call per gruppi di danza, teatro e perfomance. E nella ci sarà una parte che arriva dal progetto Dominio Pubbico, gli spettatori attivi”.

 

 

Domani, giovedì 22 gennaio, va in scena lo spettacolo Not here, not now. Di cosa si tratta?

“Andrea Cosentino fa il verso tra il comico e il drammatico ai performer del teatro contemporaneo e lo fa con intelligenza indagando il rapporto tra arte e vita”.

 

 

https://www.youtube.com/watch?v=8gjxF8D9zj0

 

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Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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