Domenica tre aperture straordinarie di luoghi a Vitorchiano per la Fai Marathon
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Il Fai apre a Vitorchiano la chiesa di Santa Maria, quella della Madonna di San Nicola e la torre del palazzo comunale. Tre le 150 località d'Italia aderenti alla quinta edizione della Fai Marathon, la manifestazione autunnale nazionale promossa dal Fondo Ambiente Italiano che prevede l'apertura di 600 luoghi d'interesse, c’è anche il piccolo borgo della Tuscia.

Il Fai apre a Vitorchiano la chiesa di Santa Maria, quella della Madonna di San Nicola e la torre del palazzo comunale. Tre le 150 località d’Italia aderenti alla quinta edizione della Fai Marathon, la manifestazione autunnale nazionale promossa dal Fondo Ambiente Italiano che prevede l’apertura di 600 luoghi d’interesse, c’è anche il piccolo borgo della Tuscia. Le iniziative in programma nel Comune del viterbese sono state presentate dal sindaco Ruggero Grassotti e dalla delegata provinciale del Fai, l’archeologa Lorella Maneschi. Appuntamemto domenica 16 ottobre dalle ore 10 alle ore 18 con l’apertura straordinaria dei tre luoghi. Alle 10 e alle 15 le visite guidate.

La chiesa di Santa Maria è la più antica di Vitorchiano. Rimaneggiata nel corso dei secoli, oggi se ne può leggere un impianto romanico, con campanile gotico e all’interno affreschi di epoche differenti che vanno dal XV al XVII secolo, arredi del XV-XVI secolo e crocifisso ligneo del XVI secolo, un edificio ricco di spunti per poter raccontare alcune vicende storiche del borgo.

La chiesa della Madonna di San Nicola si trova a circa 150 metri dalle mura medievali, nella parte di borgo che si è sviluppata fuori le mura a partire dalla fine del XV secolo. La chiesa è stata edificata inglobando probabilmente due diversi ambienti sacri, vi sono cappelle dedicate a San Nicola e alla Madonna e l’immagine della Madonna con bambino sull’altare maggiore è un affresco riadattato a quadro. L’altare fu consacrato il 10 maggio 1533. La chiesa è a navata unica e si presenta ricca di affreschi realizzati tra il XV e il XVII secolo da artisti viterbesi, umbri e toscani. Il ciclo pittorico riveste l’intero perimetro dell’aula, compreso il catino absidale dove è presente un giudizio universale del 1548. Suggestiva la presenza di molti affreschi votivi di donne di Vitorchiano. Il complesso – chiesa, convento e giardino annessi non visitabili – fu proprietà degli agostiniani dal 1558 a l 1873. Molti affreschi richiamano pertanto santi, sante e beati.

La torre e il palazzo comunale di Vitorchiano formano un unico complesso restaurato nel 2007 e dotato di un comodo ascensore e di scale a norma. Dalla cima della torre si può ammirare uno splendido panorama sul borgo e sul territorio circostante, dai monti Cimini fino ai Preappennini umbri. “Per Vitorchiano è un privilegio far parte delle località italiane aderenti alla Fai Marathon – commenta il sindaco di Vitorchiano, Ruggero Grassotti – Un’iniziativa nobile, che pone al centro i giovani in qualità di protagonisti nella tutela e nella valorizzazione del patrimonio artistico e naturale italiano”.

Sarà presente anche una troupe di Rai News24.

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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.

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