Domenica speciale a Grotte S. Stefano con il “CircMas”
teverina
Gli Stati Generali La Fune
VITERBO - L’Ass. “Circo Verde” propone il 18 dicembre il Villaggio teatrale e circense con artisti di rilevanza nazionale e internazionale.

VITERBO – Domenica 18 dicembre, piazza dell’Unità a Grotte Santo Stefano (VT), si trasformerà con “CircMas” in un teatro a cielo aperto e in uno chapiteau di circo immaginario per inaugurare il calendario di eventi per le festività natalizie, che prevede tanti spettacoli e
attività ludiche e culturali dedicate a tutti e in particolare ai più piccoli.

La manifestazione è organizzata e diretta dall’Associazione “Il Circo Verde”, meglio conosciuta nella Tuscia per il Festival Internazionale di Artisti di Strada “Teverina Buskers”, e realizzata con il contributo del Comune di Viterbo.

Il villaggio teatrale e circense “CircMas” a partire dalle ore 10,30 e fino alle 19 proporrà un ricco programma di spettacoli: il CamionTeatro dei Teatri Mobili proporrà lo spettacolo “Antipodi” (ore 12,00, 15,30, 16,30, max 35 posti a replica previa prenotazione via mail a: info@ilcircoverde.com ); la Compagnia “Circo Mare” si esibirà con “Meno male che è
Natale” (ore 14,45), uno spettacolo imperdibile; la Premiata Compagnia Amilcare Polpacci e F.lli, fondata da due clown romani, prevede l’esibizione dei suoi atleti circensi (ore 16,00) che sfrecceranno su velocipedi d’epoca proponendo numeri di circo.

Momento significativo della giornata sarà rappresentato dal “Ciocco dell’Abbondanza” (ore 17), tradizione pagana del Natale un tempo diffusa nelle campagne della Tuscia viterbese e non solo, a cui tutti i visitatori saranno invitati dagli artisti a partecipare distribuendo loro dei foglietti in cui scrivere dei desideri o dei buoni propositi per il Natale e per il nuovo anno. Questi desideri saranno poi appesi a un albero installato su un ceppo di legno, chiamato appunto “Ciocco dell’Abbondanza”. Al termine degli spettacoli di teatro e di circo un banditore aprirà al rituale, spiegandone le origini e lo svolgimento. Il tutto si concluderà con il rituale dove si brucerà l’alberello nell’ambito di uno spettacolo circense di fuoco.

“Il nostro obiettivo – dichiara Simone Romanò, presidente dell’Ass. Circo Verde – è quello di portare ai cittadini di Grotte Santo Stefano, e soprattutto a chi ha più difficoltà a spostarsi verso il capoluogo di provincia, un’offerta culturale alla pari di quella che offrono le grandi città, e cioè un vero e proprio teatro, unitamente a compagnie di spicco sulla scena teatrale e di circo contemporaneo italiana e internazionale”.

Non mancheranno stand enogastronomici a chilometro zero con prodotti e dolciumi natalizi della Tuscia del Viterbese e food truck per allietare la presenza dei visitatori. Saranno anche presenti stand facenti capo ad associazioni autoctone attive nel sociale che sapranno proporre laboratori e mercatini natalizi per bambini.

L’ingresso agli spettacoli del “CircMas” è libero. Il programma completo e le informazioni necessarie alla prenotazione degli spettacoli sono disponibili su Facebook e Instagram de “Il Circo Verde” e sul sito www.ilcircoverde.com

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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