Domenica senza acqua per tanti quartieri del capoluogo
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VITERBO - Al fine di permettere l’intervento si renderà necessario interrompere per l’intera durata dei lavori il flusso idrico potabile. I lavori avranno inizio a partire dalle ore 8.00 e termineranno, salvo imprevisti, alle ore 20.00 della stessa giornata e l’interruzione idrica avverrà per tutta la durata dell’intervento.

VITERBO – Una domenica, quella del 23 maggio, senza acqua per gran parte della città capoluogo. Talete andrà a eseguire un intervento programmato di manutenzione straordinaria per lo spostamento di due condotte principali di distribuzione, provenienti entrambe dal serbatoio denominato “480”, che servono numerose zone ed utenze: Barco, Murialdo, Cappuccini, Grotticella, Mazzetta, Ponte dell’Elce, Cassia Sud.

Al fine di permettere l’intervento si renderà necessario interrompere per l’intera durata dei lavori il flusso idrico potabile. I lavori avranno inizio a partire dalle ore 8.00 e termineranno, salvo imprevisti, alle ore 20.00 della stessa giornata e l’interruzione idrica avverrà per tutta la durata dell’intervento.

Sarà istituito il servizio idrico alternativo con autocisterne e con serbatoi, che saranno posizionati in via Ippolito Nievo (nei pressi dell’area commerciale), in Piazza Atleti Azzurri d’Italia (piazzale sottostante il PalaMalè – Piscina Comunale), in via della Mazzetta (nei pressi dell’oratorio), via Romiti (nel parcheggio adiacente la Questura) e in Loc. Ponte dell’Elce (nel parcheggio all’inizio di via Santa Maria dell’Elce).

“Durante il corso dei lavori e per le ore successive si potranno avere fenomeni, anche consistenti, di torbidità in rete con problemi di pressione. Le nostre squadre operative saranno presenti al fine di attenuare le problematiche predette anche nei giorni successivi all’intervento”. Così da Talete spa.  

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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