Domenica 8 aprile torna la poggiata di Corchiano
Locandina Poggiata
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Domenica 8 aprile torna la tradizionale poggiata di Corchiano in una prima riedizione organizzata dalla Pro Loco nei pressi della chiesa rinascimentale della Madonna del Soccorso attribuita a Giuliano da Sangallo e risalente al XV secolo. A partire dalle 10, fino al tramonto, sono previsti stand gastronomici, giochi popolari e musica. 

Domenica 8 aprile torna la tradizionale poggiata di Corchiano in una prima riedizione organizzata dalla Pro Loco nei pressi della chiesa rinascimentale della Madonna del Soccorso attribuita a Giuliano da Sangallo e risalente al XV secolo. A partire dalle 10, fino al tramonto, sono previsti stand gastronomici, giochi popolari e musica. 

La Poggiata, espressione derivata dal verbo poggiare inteso come “sedersi a terra”  è  una tradizione che ricorre la prima domenica dopo Pasqua e consiste nella celebrazione delle prime belle giornate di primavera attraverso l’organizzazione di un pic-nic tra storia e natura. Non preoccupatevi però, niente bisogno di pranzo al sacco perché penserà a tutto l’organizzazione della pro-loco. Il tempo previsto è ottimo e potrebbe essere un’ottima occasione per visitare anche gli stupendi luoghi della zona e la chiesa, dichiarata nel 1902 monumento nazionale.

 

 

 

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Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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