Dolci Feste - Lo zabaione
ZABAIONE
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DOLCI FESTE - Non è Natale senza uno zabaione da sorseggiare, giusto? L’ideale per questa ricetta sarebbe avere il polsonetto, un pentolino apposito per la cottura a bagnomaria, ma in sua assenza andrà bene una casseruola qualunque.

DOLCI FESTE – Non è Natale senza uno zabaione da sorseggiare, giusto? L’ideale per questa ricetta sarebbe avere il polsonetto, un pentolino apposito per la cottura a bagnomaria, ma in sua assenza andrà bene una casseruola qualunque.

Ingredienti per la ricetta dello zabaione (per 4 persone) 100 g di zucchero semolato 4 tuorli a temperatura ambiente Marsala a piacere cannella (facoltativa). Iniziate a mescolare i tuorli con lo zucchero con l’aiuto di un cucchiaio di legno, non fermatevi finchè non avrete ottenuto un composto cremoso e soffice. Aggiungete qualche
cucchiaino di Marsala e immergete il pentolino in un recipiente con dell’acqua calda (che, però, non deve bollire).

Con un frustino elettrico, iniziate a montare la crema zabaione in modo che si gonfi e diventi bella spumosa. Gustate lo zabaione caldo e…buon appetito!

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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