Divieto per i botti di Capodanno a Viterbo, multe fino a 500 euro
Foto petardi
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VITERBO - Nel capoluogo della Tuscia è scattato il divieto per "botti di fine anno". La sindaca Chiara Frontini ha firmato l'ordinanza che proibisce fino alla mezzanotte del 7 gennaio l'accensione e l'esplosione di artifici e manufatti pirotecnici. 

VITERBO – Nel capoluogo della Tuscia è scattato il divieto per “botti di fine anno”. La sindaca Chiara Frontini ha firmato l’ordinanza che proibisce fino alla mezzanotte del 7 gennaio l’accensione e l’esplosione di artifici e manufatti pirotecnici. 

“È fatto divieto di accendere o far esplodere fuochi artificiali, petardi, botti, razzi e simili materiali pirotecnici in luoghi aperti al pubblico, e in vie, piazze e aree pubbliche di tutto il territorio comunale, fatte salve le attività di professionisti autorizzati”, così si legge nell’ordinanza.

“Un provvedimento di civiltà che da anni viene adottato in molte città, tra cui Viterbo. Una misura necessaria a prevenire ed eliminare gravi pericoli che minacciano l’incolumità dei cittadini, soprattutto quelli più fragili, e quella dei nostri amici a quattro zampe. Si può festeggiare bene lo stesso senza botti, razzi e petardi”. Ha commentato la sindaca.

Previste sanzioni per i trasgressori: da euro 25 a euro 500, oltre al sequestro amministrativo del materiale esplodente.

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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