Divieto di avvicinamento ai locali pubblici per un 41enne molesto
polizia
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VITERBO - Lo straniero, in un’occasione, in evidente stato di alterazione psico-fisica era stato fermato dagli operatori della Squadra Volante dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico poiché poco prima aveva colpito il titolare di un bar che gli aveva intimato di allontanarsi per consentirgli di effettuare le pulizie del locale.

VITERBO – Nell’ambito della costante attività preventiva finalizzata a contrastare il fenomeno dei comportamenti violenti e del bullismo presso i locali pubblici, il Questore di Viterbo, su istruttoria curata da personale della Polizia di Stato della Divisione Anticrimine, ha adottato un provvedimento di Divieto di Accesso a Locali Pubblici o esercizi analoghi nel Comune di Viterbo per il periodo di un anno (DASPO WILLY) nei confronti di un cittadino extracomunitario di 41 anni, resosi protagonista in ambito cittadino di diverse condotte delittuose.

Lo straniero, in un’occasione, in evidente stato di alterazione psico-fisica era stato fermato dagli operatori della Squadra Volante dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico poiché poco prima aveva colpito il titolare di un bar che gli aveva intimato di allontanarsi per consentirgli di effettuare le pulizie del locale.

In un’altra circostanza lo stesso è stato denunciato per il reato di resistenza a Pubblico Ufficiale e violazione degli obblighi relativi al soggiorno in quanto, sorpreso a disturbare il personale di un esercizio commerciale, si scagliava contro i poliziotti della Volante intervenuti sul posto, spintonandoli e cercando di colpirli con calci e pugni.

Alla luce di quanto sopra, ravvisate le condizioni di necessità ed urgenza e considerato che dalle condotte dell’uomo potesse derivare un pericolo concreto e attuale per la sicurezza pubblica, è scattata la misura questorile che lo costringerà per un anno a rimanere lontano dai locali pubblici o esercizi analoghi ubicati nel territorio del Comune di Viterbo, nonché di stazionare nei pressi degli stessi.

 

 

 

 

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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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