Divieto di alcolici h24 nell'area di San Faustino e del Sacrario. Frontini col pugno di ferro: "Certe cose nella mia città non possono accadere"
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VITERBO - La decisione è una reazione all'ennesima situazione di tensione tra frequentatori dei bar della zona e residenti. All'ultimo episodio è stata presente anche la sindaca. 

VITERBO – Tra San Faustino e il Sacrario il sindaco Chiara Frontini cala il pugno di ferro: divieto di vendita alcolici da asporto dopo le 20 e di consumo all’aperto h24.

La decisione è una reazione all’ennesima situazione di tensione tra frequentatori dei bar della zona e residenti. All’ultimo episodio è stata presente, avvisata dai residenti, anche la sindaca. 

L’ordinanza anti alcol a San Faustino sarà attiva già da questo martedì e sarà valida nel perimetro compreso tra Sacrario, Via Cairoli, Piazza San Faustino, Via Signorelli e Piazza della Trinità, ad ogni orario.

“Questo è il primo provvedimento che entra in vigore, dopo i fatti di ieri notte – ha spiegato la sindaca -. L’ho visto con i miei occhi, grazie alla chiamata dei residenti che mi hanno avvertita, e certi fatti nella mia città non possono accadere.

Famiglie, residenti e soprattutto bambini coinvolti in un momento di tensione senza precedenti nel quartiere, già da tempo oggetto di misure ed interventi di riqualificazione urbana a cui però vanno abbinate misure ancora più stringenti.
Oggi stesso ci siamo confrontati con il Prefetto, il Questore e le forze dell’ordine per concertare questa e altre misure, e dopo domani incontreremo il Comitato dei residenti in Comitato di Ordine pubblico e sicurezza. Di certo, le istituzioni non minimizzano né stanno a guardare, lasciando spazio a chi potrebbe essere tentato di fomentare ulteriore violenza. 

Viterbo è una città bella dove vivere, San Faustino è destinataria di numerose iniziative dell’estate viterbese, di due dei quattro progetti finanziati dai fondi del Giubileo che abbiamo presentato oggi, e certi fatti non ci rovineranno la festa, anzi. Certi fatti, se possibile, cementano ancora di più il senso di comunità e la voglia di battersi per ciò che è giusto. Sul rispetto delle regole e dei principi base della convivenza non si media”.

Gli Stati Generali La Fune
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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