Disturbi alimentari: nel Lazio nasce una nuova rete integrata di cura
francesco rocca
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Più posti letto, ambulatori multidisciplinari, programmi riabilitativi personalizzati.

La Regione Lazio alza l’asticella dell’assistenza per chi soffre di disturbi della nutrizione e dell’alimentazione. È stato presentato un nuovo modello sanitario che mette al centro il paziente, nella sua interezza, fisica ed emotiva, con l’obiettivo dichiarato di non lasciare nessuno solo in un percorso spesso invisibile ma devastante.

 Il progetto si fonda su una rete integrata di servizi, un ecosistema sanitario che connette ospedali, centri specialistici e ambulatori territoriali, rafforzando i percorsi di diagnosi precoce, trattamento e riabilitazione. Particolare attenzione è rivolta ai giovani, spesso i più colpiti ma anche i meno propensi a chiedere aiuto.

 Il nuovo modello prevede ambulatori multidisciplinari, dove lavorano fianco a fianco medici, psicologi, nutrizionisti e psichiatri. L’approccio non è più solo clinico, ma biopsicosociale: si guarda alla persona nella sua complessità, con programmi che affiancano il supporto psicologico a quello nutrizionale e familiare. Un cambio di passo necessario in una regione che, come il resto d’Italia, ha visto negli ultimi anni crescere il numero di diagnosi, soprattutto tra adolescenti.

 Il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, ha sottolineato la volontà politica di trasformare le parole in azioni: “Vogliamo che nessuno si senta solo di fronte a una malattia che colpisce corpo e mente. Puntiamo a costruire una rete solida, fatta di servizi accessibili, centri dedicati e professionisti qualificati, perché la salute mentale e il benessere psicologico siano una priorità reale, non solo dichiarata”.

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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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