Distanziamento sociale sulle spiagge, Regione Lazio stanzia sei milioni e mezzo per i comuni costieri e un milione e mezzo per i lacuali

ROMA - La Regione Lazio pronta a mettere in campo sei milioni di euro da destinare ai comuni costieri e un milione e mezzo a quelli lacuali.
ROMA – La Regione Lazio pronta a mettere in campo sei milioni di euro da destinare ai comuni costieri e un milione e mezzo a quelli lacuali.
Una delibera che va a sostegno della responsabilità, che sarà in capo ai comuni, di controllo sul rispetto del distanziamento sociale nelle spiagge libere. I fondi saranno ripartiti con un meccanismo che tiene conto dei chilometri di spiaggia da vigilare nel caso delle coste e con un sistema misto nel caso dei laghi: 70% del trasferimento in base ai chilometri di spiaggia che il singolo comune sarà chiamato a presidiare e 30% legato al numero dei residenti.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
di Roberto Pomi
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
di Roberto Pomi


















