Disservizi Cotral, gli studenti scendono in piazza
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Duecento ragazzi stamattina si sono riversati per le strade di Viterbo per protestare contro i disagi del trasporto di Cotral

L’ultima volta che gli studenti sono scesi in piazza, fu a causa della riforma della Buona Scuola, ma ora a distanza di poche settimane i ragazzi delle scuole della Tuscia sono tornati ad affollare le strade di Viterbo. La causa è dei disservizi della Cotral, che si protraggono ormai da settembre incessantemente, anzi a partire da gennaio sembrano quasi essere peggiorati.

Ancora non c’è una soluzione agli autobus fatiscenti e che spesso si guastano e pare non arriverà prima della primavera, quando la società sarà in grado di acquistare alcuni nuovi mezzi per il parco macchine. Tante le riunioni fatte sul tema nei palazzi della politica, mentre sindaci e dirigenti scolastici continuano a scrivere lettere su lettere alla società e alla Prefettura. Ora sono gli stessi studenti a dire basta a questa situazione.

Circa 200 i ragazzi che stamattina si sono dati appuntamento a Piazza del Teatro, per poi percorrere il corso e arrivare di fronte alla Prefettura di Viterbo. Un corteo ordinato in cui gli studenti si sono esibiti in cori contro la Cotral e i disservizi al trasporto, amplificati dagli striscioni fra cui “Più corse meno promesse” o “Stop ai disservizi”.

La manifestazione si è chiusa pacificamente in mattinata, quando una delegazione studentesca è stata ricevuta dall’assessore Antonio Delli Iaconi in Comune.

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Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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