Disposta la chiusura per sette giorni di un Compro Oro
Foto polizia
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VITERBO - I finanziari hanno effettuato un controllo ad una gioielleria-compro oro accertando la violazione delle norme relative agli obblighi di identificazione dei clienti, di tracciabilità dei movimenti di denaro, di conservazione dei dati e di alienazione degli oggetti in oro prima del termine previsto dalla normativa vigente.

Nell’ambito del costante monitoraggio delle attività soggette ad autorizzazione del Questore operanti nel capoluogo e nella provincia di Viterbo, è giunta una segnalazione da parte del Gruppo di Viterbo della Guardia di Finanza nell’ambito del settore del commercio degli oggetti preziosi e compro oro. In particolare, i militari hanno effettuato un controllo ad una gioielleria-compro oro accertando la violazione delle norme relative agli obblighi di identificazione dei clienti, di tracciabilità dei movimenti di denaro, di conservazione dei dati e di alienazione degli oggetti in oro prima del termine previsto dalla normativa vigente.

Per tutte le menzionate infrazioni i Finanzieri hanno elevato verbali di violazioni amministrative. Alla luce delle numerose infrazioni commesse ed a seguito dell’istruttoria effettuata da personale della Polizia di Stato della Divisione Polizia Amministrativa, il Questore della provincia di Viterbo ha disposto la sospensione dell’attività commerciale per un periodo di 7 giorni.

La licenza per il commercio di preziosi attiene ad un settore di estrema delicatezza che impone la massima accortezza da parte della Pubblica Amministrazione nel riscontro del possesso e della permanenza dei requisiti soggettivi in capo al titolare dell’autorizzazione. Il titolo può essere legittimamente ritirato o sospeso anche in presenza di circostanze che ragionevolmente appaiano come sintomo di abuso dello stesso.

Nelle prossime settimane proseguiranno i controlli alle attività di gioielleria e compro-oro ubicati nella provincia di Viterbo.

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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