Disgelo romano su Palazzo dei Priori, Fusco (Lega) e Trancassini (FdI) riavviano il dialogo
palazzo madama senato
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ROMA - Convergenza sulla prospettiva: superare la crisi locale e aprire una fase di dialogo. Al termine stretta di mano e l'intenzione di tornare a parlare sulle operazioni di disgelo la settimana prossima e chiudere la crisi. 

ROMA – Lega e Fratelli d’Italia verso la pace. La crisi di Palazzo dei Priori passa per la capitale, dall’incontro garbato tra colleghi senatori. Umberto Fusco della Lega e Paolo Trancassini di FdI si sono presi del tempo per sedersi a un tavolo e riflettere insieme sul “caso Viterbo”.

Convergenza sulla prospettiva: superare la crisi locale e aprire una fase di dialogo. Al termine stretta di mano e l’intenzione di tornare a parlare sulle operazioni di disgelo la settimana prossima e chiudere la crisi. 

Un passo che segue quello mosso dal consigliere comunale Vittorio Galati in queste ore. L’ala minimalista di Fratelli d’Italia è ora maggioritaria e la benedizione di una ricongiunzione per arrivare tutti più sereni (e in forza) alle europee è arrivata da Roma. Manca ancora un po’ di tempo per archiviare il tutto alla voce “abbiamo scherzato”. 

 

 

 

 

 

 

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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