
L’assemblea dell’unione comunale del Partito Democratico, aperta ai consiglieri, per discutere del bilancio si è trasformata in uno “scannatoro” politico. L’appuntamento, convocato per le 18, si è protratto oltre le 21 con i consiglieri comunali e il capogruppo Francesco Serra che hanno cinto d’assedio l’assessore Luisa Ciambella.
Sarebbe stato divertente esserci. Dice che ne sono volate di grosse, tra un imbarazzo ingombrante e voglia di forzare la mano per avere un voto d’approvazione. Al centro del tavolo Luisa Ciambella, la compilatrice del documento di bilancio, e Stefano Calcagnini, segretario dell’unione comunale del Pd. Tutti intorno, stipati nelle piccole stanze di via Polidori, i componenti dell’assemblea del partito e i consiglieri comunali. Proprio questi ultimi si sono presentati all’appuntamento con la polvere da sparo in tasca.
I consiglieri delle frazioni i più esplosivi: Martina Minchella, Augusta Boco, Marco Volpi, Arduino Troili, Melissa Mongiardo. A loro si unisce Alessandra Troncarelli. Dinamitardo il capogruppo Francesco Serra: “Io sono il capogruppo del Pd in Comune, siamo arrivati al 10 luglio e per me il bilancio, a oggi, sono solo tante belle parole. Non ci avete fatto vedere un numero”. A mettere il carico da dieci è Sandro Mancinelli: “Voi non siete in grado di tenere in mano il partito”. Poi c’è il segretario del circolo unico di Viterbo Carlo Mancini che chiede la parola più volte, ma gli viene negata. Fa mettere tutto a verbale e se ne va.
La situazione diventa veramente incandescente, con gente che abbandona la stanza prima del voto. In una qualche maniera si arriva a una votazione “forfettaria”. Domani l’assessore Ciambella dovrà affrontare l’incontro con i consiglieri comunali. Già stasera è stata dura …

















