Discariche a cielo aperto sulla Tuscanese, sbotta anche lo chef stellato Boscolo: "Gli amministratori non fanno un cazzo"


"Quattro discariche a cielo aperto sulla Tuscanese, la strada che va da Viterbo a Tuscania. Siete voi della zona che sporcate la vostra terra, vergognatevi! E si vergognino gli amministratori che non fanno un cazzo!". Ipse dixit Rossano Boscolo.
“Quattro discariche a cielo aperto sulla Tuscanese, la strada che va da Viterbo a Tuscania. Siete voi della zona che sporcate la vostra terra, vergognatevi! E si vergognino gli amministratori che non fanno un cazzo!”. Ipse dixit Rossano Boscolo.
Lo chef stellato, che nel 2010 ha inaugurato a Tuscania il Campus Etoile Academy, sbotta sui social e fotografa il degrado di una strada che potenzialmente potrebbe davvero essere un’arteria turistica. Tristi immagini di una terra dove i cittadini per primi non hanno idea di cosa significhi il rispetto per il territorio e se stessi. E dove gli amministratori della cosa pubblica, purtroppo, risultano essere fatti della stessa pasta.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
di Roberto Pomi
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
di Roberto Pomi

















