Discarica di San Silvestro, il ritorno dei privati: l'opposizione sfida il nuovo Sindaco
Civita-Castellana
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La società proponente sta giocando la sua partita puntando su un mutato scenario normativo regionale, una sorta di "norma morbida" che rischia di far cadere i vincoli localizzativi. Un rischio calcolato che fa tremare le famiglie di Sassacci, dato che l'impianto sorgerebbe a circa 1.450 metri dalla scuola primaria.

CIVITA CASTELLANA – Non c’è tempo per i festeggiamenti, né per le passerelle post-elettorali. A Civita Castellana, la politica torna a fare i conti con un incubo che molti speravano di aver archiviato: la discarica di San Silvestro. E lo fa con una coincidenza temporale che, stando ai bene informati, fa “tremare i polsi”.

Proprio il 17 giugno 2026, a pochi giorni dall’insediamento della nuova amministrazione, i legali della ECOCIVITA S.r.l. hanno depositato un’istanza formale per la riapertura della Conferenza di Servizi. L’obiettivo? Ottenere il via libera per la discarica di inerti, l’impianto di frantumazione e il recupero morfologico nell’ex cava. Un progetto che si era bloccato lo scorso dicembre, ma che oggi torna a bussare alle porte del Comune con una insistenza che preoccupa, e non poco, la minoranza.

“Abbiamo costruito un muro, il nuovo Sindaco lo abbatterà?”

I consiglieri comunali Claudio Parroccini, Simonetta Coletta e Giuseppe La Bella non le mandano a dire. L’opposizione alza le barricate, rivendicando con fierezza il lavoro svolto durante la precedente consiliatura: “Fino a pochi mesi fa al governo c’eravamo noi. Abbiamo presidiato i tavoli tecnici e costruito un muro a difesa del nostro territorio. Oggi, con il cambio della guardia alla guida della città, la domanda è d’obbligo: il nuovo Sindaco farà lo stesso o si assisterà a un pericoloso salto all’indietro?”

Il sospetto della minoranza è che il nuovo primo cittadino, alla luce di un passato politico che su temi come gli impianti di smaltimento ha mostrato approcci ben differenti, possa scegliere una linea di minore resistenza.

L’ombra della norma “morbida” e la scuola di Sassacci

Il quadro si complica. La società proponente sta giocando la sua partita puntando su un mutato scenario normativo regionale, una sorta di “norma morbida” che rischia di far cadere i vincoli localizzativi. Un rischio calcolato che fa tremare le famiglie di Sassacci, dato che l’impianto sorgerebbe a circa 1.450 metri dalla scuola primaria.

“Proprio ora che le tutele si indeboliscono – incalzano i consiglieri – servirebbe fermezza assoluta. Dobbiamo difendere la salute dei bambini, la viabilità e la vocazione agricola del Biodistretto della Via Amerina e delle Forre”.

Sul tavolo della sfida tecnica ci sono anche i numeri: la ECOCIVITA sminuisce l’impatto del traffico pesante, stimando un aumento del 3% rispetto al 15% ipotizzato dagli enti locali, e attacca la portata prescrittiva del Piano del Biodistretto.

Il monito: “Vigileremo millimetro per millimetro”

L’opposizione chiede chiarezza immediata. Il Comune, secondo i tre consiglieri, non può permettersi il lusso del silenzio o di restare spettatore passivo della battaglia legale.

“Esigiamo che il Sindaco esca allo scoperto – tuonano Parroccini, Coletta e La Bella –. Vogliamo sapere da che parte vuole stare. Noi non arretriamo di un centimetro: vigileremo in ogni sede istituzionale affinché non vengano fatti sconti sulla pelle dei residenti di Sassacci e dell’intera Civita Castellana”.

La partita di San Silvestro è ufficialmente riaperta. E per la nuova amministrazione, la prima vera prova del fuoco è già arrivata.

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“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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