Discarica abusiva di grandi dimensioni nello scolo dell'acqua in strada Capretta
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Una discarica davvero insopportabile all'interno di un canale di deflusso acqua. Succede in strada Capretta, tra i quartieri Santa Barbara ed Ellera. A denunciare il fatto il Gruppo Quartiere Santa Barbara Viterbo. 

Una discarica davvero insopportabile all’interno di un canale di deflusso acqua. Succede in strada Capretta, tra i quartieri Santa Barbara ed Ellera. A denunciare il fatto il Gruppo Quartiere Santa Barbara Viterbo. 

“Quante volte è stata ripulita dai cittadini e poi su segnalazione in seguito dalla stessa Viterbo Ambiente. Eppure pochi mesi e lo scenario è sempre questo, tutto ritorna come prima se non peggio. Parliamo della discarica che si forma, puntualmente, sullo slargo della via e nascosta nel canale di deflusso dell’acqua – così il Gruppo -“.

Dentro grandi e piccoli elettrodomestici, copertoni, materassi, passeggini, borsoni sportivi. Di tutto e quantità
infinita soprattutto di materiale edile eterogeneo da cantiere. Una vera e propria discarica postmoderna, visibile e inquinante poi col tempo.

“Chiediamo un tempestivo sopralluogo dell’amministrazione comunale, di Viterbo Ambiente e polizia locale, per il ripristino dell’area in oggetto e l’installazione di telecamere nel tentativo di debellare poi con dovuti provvedimenti questo assurdo fenomeno di abbandono rifiuti, soprattutto a rischio della salute pubblica, vista la vicinanza anche della scuola elementare e area verde – concludono -“.

 

 

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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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