Disastro Via Annio. Dopo nemmeno un mese dai lavori i sampietrini iniziano a saltare
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VITERBO – Siamo stati sul posto ed abbiamo documentato fotograficamente che, a meno di un mese dalla conclusione dei lavori, i sampietrini già iniziano a distaccarsi dalla sede stradale.

VITERBO – La nostra testata aveva sollevato più di un dubbio sulla bontà dei lavori effettuati in Via Annio.

Ma dall’amministrazione nessuno si era preso la briga non tanto di rispondere a La Fune, quanto almeno di andare a fare un sopralluogo in Via Annio per verificare come erano stati eseguiti i lavori di pavimentazione per eventualmente contestarli (dato che sono stati spesi dei soldi pubblici).

Dopo nemmeno un mese dal nostro articolo, ecco che i sampietrini di Via Annio iniziano a distaccarsi dalla sede stradale.

Abbiamo documentato il tutto fotograficamente. Le foto sono più che eloquenti.

Abbiamo solo un paio di domande:

1) Perché nessuno (assessore di riferimento , dirigente incaricato, direttore ai lavori) ha controllato l’esecuzione dell’opera?

2) La ditta che ha eseguito i lavori è stata comunque pagata? In caso di risposta affermativa tutto ciò sarebbe molto grave perché significherebbe che sono stati spesi dei soldi pubblici per pagare un

opera non eseguita a regola d’arte, potenzialmente pericolosa (un anziano potrebbe cadere e farsi molto male) e che nessuno, prima di dare il via libera al pagamento, si è recato sul posto per verificare l’esecuzione dei lavori.

In caso contrario, se qualche tecnico si è recato sul posto ed ha giudicato il lavoro eseguito a regola d’arte… Allora è meglio che cambi mestiere.

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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