Disagi Cotral, i primi aiuti arrivano dall'Umbria
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Umbria Mobilità presta alla Cotral otto autobus per tamponare il problema trasporti nella Tuscia. Nel 2016 partirà il piano di intervento per l'acquisto di nuovi mezzi.

Nonostante le tante soluzioni previste per ridurre i disagi dei viaggiatori sui bus Cotral, ad oggi la situazione rimane piuttosto drammatica. La causa principale dei disagi, infatti, rimane la mancanza di mezzi adeguati al trasporto. Gli ultimi acquisti della Cotral risalgono a Italia ’90 e molto di quelli più vecchi iniziano a dare segni di cedimento abbastanza gravi.

Ed è così che si arriva ad avere un parco mezzi in cui quando piove filtra acqua e spesso e volentieri si fermano lungo il tragitto. Un problema che la direzione della Cotral, riunita alla sede della Provincia di Viterbo, ha promesso di risolvere, ma sui tempi non ci sono certezze. Stando così le cose e mancando ancora i mezzi economici per l’acquisto di nuovi mezzi, la società per tamponare il problema aveva pensato di affittare alcuni autobus come soluzione iniziale.

Ed ecco, quasi a fine anno, arrivare i primi mezzi sostitutivi, concessi in prestito da Umbria Mobilità, che in quanto ad autobus è messa sicuramente meglio della sua collega laziale. Ad annunciare il prestito è stato il consigliere regionale Enrico Panunzi, ospite a Fondazione, che ha ricordato la situazione attuale della società di trasporti del Lazio. “In tutta la regione ci sono mezzi che risalgono al 1984 e in media hanno 17 anni. Gli ultimi sono arrivati con i fondi di Italia ’90”.

“Nella Tuscia – continua Panunzi – su 287 mezzi che escono dai depositi ogni giorno, il 3% non parte per guasti e mancano 24 autisti. Adesso ci sono gli otto mezzi da Umbria Mobilità, per tamponare la situazione, mentre con concorsi si sta provvedendo ad assumere per ricoprire l’organico. Ci siamo trovato di fronte a un deficit elevato e se non avessimo messo subito 32 milioni, i libri del Cotral sarebbero finiti in tribunale”.

Una situazione non facile, quindi, ma dalla quale la Cotral sta cercando di uscire. Dopo l’arrivo degli otto mezzi in prestito e l’assunzione del personale mancante, la prossima mossa prevista per il 2016 è quella di acquistare, finalmente, nuovi autobus per il parco macchine della Cotral, sperando che la società possa entrare nel nuovo millennio il più presto possibile.

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Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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