Diritto allo studio, dalla Regione poche risorse per Viterbo

VITERBO – Per la Tuscia solo il 9,4% delle risorse stanziate.
VITERBO – Fondi regionali per il diritto allo studio. Tra tutte le province del Lazio, Viterbo è quella che ha ricevuto meno risorse.
Infatti osservando il ”Piano annuale degli interventi per il diritto allo studio scolastico – Anno scolastico 2019/20” emerge che i fondi a disposizione territori prevedono che ad ogni provincia spetti una percentuale. Nello specifico: a Frosinone il 16,80%; a Latina il 12,00%; a Rieti l’11,00%; a Roma il 50,80% ed infine a Viterbo il 9,40%.
Dall’ analisi del documento appare evidente che la provincia di Roma, da sola, assorba più del 50% dei fondi disponibili, lasciando tutti gli altri territori regionali a dividersi il restante 50% delle risorse.
Come sempre Viterbo è l’ultima provincia dell’impero.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
di Roberto Pomi
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
di Roberto Pomi
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…


















