Dimissioni Marino, Buzzi: "Michelini ne segua l'esempio"
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"Finalmente Marino va a casa ma la Capitale d’Italia non può permettersi di essere ulteriormente sacrificata sull’altare dei calcoli elettorali di Renzi: siano i cittadini a scegliere da chi essere guidati, a Roma come al governo della Nazione. Questo è quello che vivamente speriamo accada prestissimo anche a Viterbo, dare nuovamente voce ai cittadini, ormai consapevoli che la scelta fatta è stata un totale fallimento".

Le dimissioni del sindaco di Roma Ignazio Marino, dopo due anni e mezzo di mandato, hanno avuto una eco anche nella Tuscia. Il consigliere del Comune di Viterbo Luigi Buzzi (Fratelli d’Italia) commenta il fatto politico, rilanciando anche sulla situazione a Palazzo dei Priori.

“Grazie all’esposto presentato in Procura dai consiglieri di Fratelli d’Italia in Assemblea Capitolina, le bugie del sindaco sono state smascherate e per Roma è finito l’incubo Marino – dichiara Buzzi -. Ma il caso Roma è solo l’ultimo di una lunga serie di fallimenti di amministrazioni guidate da coalizioni di sinistra.

Anche Viterbo ne è un lampante esempio, Michelini ormai ha dimostrato la sua completa incapacità nel gestire l’amministrazione, nel rappresentare la città di Viterbo, addirittura nel mantenere la sua stessa maggioranza. Altri esempi possono essere citati: Crocetta in Sicilia, De Magistris a Napoli, Pisapia a Milano, tutti hanno come comune denominatore il totale fallimento dell’azione amministrativa e l’irresponsabile difesa acritica del Pd e di Renzi.

Finalmente Marino va a casa ma la Capitale d’Italia non può permettersi di essere ulteriormente sacrificata sull’altare dei calcoli elettorali di Renzi: siano i cittadini a scegliere da chi essere guidati, a Roma come al governo della Nazione. Questo è quello che vivamente speriamo accada prestissimo anche a Viterbo, dare nuovamente voce ai cittadini, ormai consapevoli che la scelta fatta è stata un totale fallimento”.

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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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