Dimensionamento scolastico, Romoli a Sabatini: "Rappresenti la Tuscia e non obbedisca agli ordini di partito"
Alessandro Romoli
800 Confartigianato
VITERBO - "Consiglierei di avvertire maggiormente la responsabilità di rappresentare un territorio e non di obbedire pedissequamente a ordini che, a quanto pare, si è più in obbligo di rispettare che nella possibilità di controbattere".

VITERBO – Dimensionamento scolastico, Romoli bacchetta il consigliere regionale Sabatini. Lo fa affidandosi a una nota inviata ai giornali locali: “Leggo con stupore le dichiarazioni del Consigliere regionale Sabatini sul dimensionamento scolastico regionale. Per la seconda volta in pochi giorni, mi vedo costretto a intervenire per chiarire quanto la Provincia di Viterbo ha responsabilmente operato in merito.

È comprensibile che il Consigliere Sabatini, forse impegnato in attività romane, non abbia potuto seguire l’iter istruttorio portato avanti con serietà dalla Provincia. Permettetemi di riassumere i passaggi fondamentali, evitando di ripercorrere i numerosi incontri preliminari tra l’assessore provinciale e le parti sociali, avvenuti già prima dell’emanazione delle linee guida regionali.

Con la Deliberazione di Giunta Regionale n. 605 del 5 agosto 2024, la Regione Lazio ha approvato le nuove linee guida per la programmazione della rete scolastica 2025/26, introducendo criteri non più basati esclusivamente su parametri numerici, ma anche su elementi come le difficoltà di collegamento.

In risposta, la Provincia ha avviato una serie di audizioni con i sindaci per raccogliere indicazioni dai territori e ha successivamente richiesto a ciascun comune di formalizzare, con delibera di giunta, la propria posizione alla luce delle linee guida regionali.

Dopo numerosi approfondimenti in commissione consiliare e ulteriori interlocuzioni con i sindaci, il Consiglio Provinciale ha approvato il 14 novembre 2024 la proposta di dimensionamento scolastico, senza registrare voti contrari.

Il 5 dicembre 2024 ho presentato personalmente questa proposta all’Osservatorio regionale, presieduto dall’assessore regionale alla pubblica istruzione. La proposta della Provincia è stata accolta all’unanimità, evidenziandone il fondamento logico-amministrativo e riconoscendo le difficoltà di un territorio che, negli anni, ha già dato molto in termini di accorpamenti.

La successiva delibera regionale sul dimensionamento scolastico ha sancito l’accorpamento dell’Istituto “Carmine” di Viterbo e dell’Istituto superiore di Grotte di Castro.

Ritengo opportuno sottolineare che, a differenza di quanto ottenuto dal Consigliere regionale Tiero (Fratelli d’Italia, Provincia di Latina), il Consigliere Sabatini non è riuscito a influire sulla delibera di giunta regionale per tutelare gli istituti di Viterbo e Grotte di Castro o per correggere situazioni già problematiche, come l’accorpamento tra Caprarola e Fabrica di Roma, per il quale avevamo richiesto il ricongiungimento tra Caprarola e Ronciglione, soluzione più naturale per omogeneità territoriale, vincoli storici e collegamenti viari.

Va poi sottolineato un evidente squilibrio nelle scelte operate: Roma, con oltre 3,5 milioni di abitanti, ha visto la chiusura di sei istituti, mentre la Provincia di Viterbo, con poco più di 300.000 abitanti e un territorio vasto, ne ha accorpati solo due. Quale criterio di proporzionalità è stato adottato?

Tutto ciò premesso, l’Amministrazione provinciale continuerà a tutelare con responsabilità il territorio e a contrastare il depauperamento dei servizi pubblici.

Avverto – e me ne dispiaccio – un certo nervosismo e una certa fatica nel dover sopportare l’idea che la maggioranza della Regione non sia un monolite, ma frutto di una coalizione.

Per quanto riguarda il tema della responsabilità, consiglierei al Consigliere Sabatini di evitare, ogni volta che ci sono provvedimenti che penalizzano marcatamente questo territorio, di tirare in ballo il fato, un destino baro, o un potere trascendentale di non si sa quale realtà metafisica. Sarebbe più opportuno assumersi le responsabilità delle scelte operate.

Consiglierei inoltre di avvertire maggiormente la responsabilità di rappresentare un territorio e non di obbedire pedissequamente ad ordini che, a quanto pare, si è più in obbligo di rispettare che nella possibilità di controbattere”.

 

Masicar800x120-optimize
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
aiac_banner_01
TdP_Inalazioni
POST FB 02
Jeep_Compass_apex_300x300_200
Foto Fisioterapy Center
Masicar300x300-optimize
Onda
lafune_300 x 600
asvis 2
monastero interno
Fune 300x300
domenicale post