Dimensionamento scolastico, i forzisti di Palazzo Gentili: "Consiglieri di Fratelli d'Italia difendono l'indifendibile"
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VITERBO - Sulla questione del dimensionamento scolastico entrano nella mischia politica locale anche i consiglieri provinciali di Forza Italia Francesco Ciarlanti ed Ermanno Nicolai.

VITERBO – Sulla questione del dimensionamento scolastico entrano nella mischia politica locale anche i consiglieri provinciali di Forza Italia Francesco Ciarlanti ed Ermanno Nicolai.

“Non intendiamo proseguire in una sterile polemica sul tema del dimensionamento scolastico. La situazione reale è ormai chiara a tutti i cittadini, così come la nostra volontà di difendere il territorio della Tuscia in ogni sede possibile – così i forzisti in una nota alla stampa -.

Gli atti parlano da soli. I consiglieri provinciali di Fratelli d’Italia non hanno partecipato ai lavori del consiglio né presentato emendamenti alla delibera che contenessero le loro indicazioni. Inoltre, al momento della votazione, hanno abbandonato l’aula in silenzio alla chetichella, evitando così il confronto diretto e sottraendosi alle loro responsabilità istituzionali.

In merito alle accuse riguardanti una presunta “maggioranza strampalata”, forniremo dati precisi sul numero di province italiane in cui Fratelli d’Italia governa in coalizione con il Partito Democratico. Questi esempi dimostrano come simili collaborazioni non siano affatto inusuali.

Comprendiamo che i consiglieri di Fratelli d’Italia si sentano chiamati a difendere, in modo quasi militare, posizioni indifendibili, ma suggeriamo almeno di non distorcere la realtà dei fatti. Il nostro impegno resta rivolto esclusivamente al bene della comunità e alla tutela del territorio che rappresentiamo”.

 

 

 

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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