
ROMA – Dimensionamento scolastico, delegazione viterbese guidata dal presidente della Provincia Alessandro Romoli e dai sindaci interessati di Viterbo Chiara Frontini e di Grotte di Castro Antonio Rizzello va in Regione per chiedere di annullare la decisione che riguarda l’Istituto Carmine e quello di Grotte di Castro.
Hanno incontrato prima il presidente del consiglio regionale Antonello Aurigemma, quindi i capigruppo Daniele Sabatini (FdI) e Mario Ciarla (Pd), il consigliere e segretario regionale del Pd Daniele Leodori, il consigliere regionale dem Enrico Panunzi e il consigliere di Fdi Giulio Zelli.
Ecco come ha raccontato la giornata la sindaca Frontini: “Rientriamo adesso da una giornata intensa, spesa per difendere, con le unghie e con i denti, l’autonomia dell’Istituto Carmine. Abbiamo illustrato loro tutte le ragioni per cui questo accorpamento è sbagliato, illogico e pure incoerente con le linee guida che la stessa Regione si era data.
Abbiamo anche evidenziato come alcuni territori, nel tempo intercorso tra la presentazione della proposta e la votazione in giunta, abbiano richiesto e ottenuto delle modifiche, vedasi Rieti, che doveva essere dimensionato e non lo è stato per via dell’area del cratere, e anche Latina con l’annullamento delle modifiche organizzative richieste dalla provincia, mentre Viterbo no.
Attendiamo fiduciosi nelle prossime ore una risposta, da parte della Regione, sulla possibilità o meno di rettificare la delibera del 23 Dicembre. Una possibilità, questa, che dipende dall’effettività, ancora non chiara, di estensione dei termini prevista dal D.L. di ieri o di considerazione dei target di dimensionamenti da realizzare su base triennale invece che annuale.
Appena avremo novità, aggiorneremo la dirigente, i docenti e le famiglie che ringraziamo davvero di cuore per la presenza di oggi, sentita, sincera e mai scontata. Vedremo gli esiti, ma è stata una bella giornata di partecipazione e comunità. E vale sempre la pena”


















