
VITERBO – “Sul dimensionamento scolastico il presidente della Provincia Alessandro Romoli continua a sfuggire dalle proprie responsabilità”. Così i consiglieri provinciali di Fratelli d’Italia Luca Giampieri, Giuseppe Cesetti, Nello Campana e Luca Profili sulla vicenda del dimensionamento scolastico.
“La replica stizzita nei confronti del consigliere regionale Daniele Sabatini è l’ennesimo tentativo di nascondere la propria incapacità nel saper dare risposte alle esigenze del territorio preferendo scaricare su altri le sue latitanze – scrivono i consiglieri meloniani in una nota inviata alla stamp -. Inutile confondere le carte: la Provincia aveva il dovere di avanzare una proposta di dimensionamento da discutere con la Regione.
Ricordiamo peraltro che l’assessore regionale all’Istruzione Giuseppe Schiboni, a cui riconosciamo di aver svolto un grande lavoro, non è di Fratelli d’Italia bensì di Forza Italia, ovvero il partito di cui Romoli è segretario provinciale. Paradossale, no? Se la Provincia avesse svolto il proprio dovere, normato per legge, certamente oggi la Regione non si sarebbe trovata nelle condizioni di dover assumere determinazioni (peraltro oggettive in quanto basate sui numeri) al posto di altri.
Proporre zero accorpamenti equivale a lavarsi le mani in maniera pilatesca sapendo poi che tanto sarebbe stata la Regione a decidere attivando i poteri sostitutivi. Scelta irresponsabile che dovrebbe consigliare al presidente Romoli di non indossare oggi le vesti del capo popolo e pretendere di passare come difensore del territorio dopo aver accuratamente evitato di tutelarlo nei modi opportuni.
Noi invece ringraziamo il consigliere Daniele Sabatini che anche sulla vicenda del dimensionamento scolastico si è attivato per tutelare la provincia di Viterbo, che negli ultimi due anni, da quanto cioè a governare è il centrodestra, non ha subito impatti pesanti nell’ambito di decisioni comunque inevitabili vedendo ridimensionata soltanto tre istituiti su un totale di 43. La verità è che se la maggioranza in provincia si fosse assunta le sue responsabilità, il dibattito a cui stiamo assistendo non sarebbe neanche esistito”.


















