
Di Federica Salomoni
“Un fiore è breve, ma la gioia che dona in un minuto è una di quelle cose che non hanno un inizio o una fine” Paul Claudel
Fiori e gioia che incredibile binomio! È forse questo il motivo per cui li regaliamo? La gioia che essi sprigionano? Chi non ha mai sorriso ricevendo in dono un fiore o una pianta?
Ebbene ci sono dei piccoli accorgimenti che rendono il dono floreale il dono perfetto per ogni occasione
Innanzitutto, non si regalano mai fiori artificiali, i fiori e le piante offerti saranno sempre freschi e senza profumo, fiori eccessivamente profumati come i giacinti ad esempio potrebbero essere non graditi. Mai e poi portare fiori profumati in ospedale o alle neomamme.Se volete dimostrare un infinito affetto con un altrettanto “infinito” mazzo di fiori fatelo recapitare dal fiorista di fiducia – ne conosco una formidabile in effetti!! -, i bouquet voluminosi sono difficili da gestire, così come le grandi composizioni o delle piante formato sequoie. Ovviamente dovrete scrivere a mano – sì sì a mano! – un biglietto, bastano poche parole, d’altronde i fiori portano già un messaggio.
Se siete invitati a pranzo o a cena non portate mai un bouquet, la padrona di casa sarà già indaffarata per mettersi a cercare un vaso per sistemare i fiori in acqua, meglio portare una composizione non troppo grande per non dare l’impressione di volersi sdebitare dell’invito, gesto estremamente scortese, o una pianta anch’essa di dimensioni contenute.
Avete presente la sequoia cui accennavo prima? Ecco quella no! Magari un’orchidea o una pianta verde.
Piante grasse e con le spine solo se è un invito informale e se sapete che i padroni di casa sono fans sfegatati di succulente e cactacee. Molto elegante non portare nulla – ahimè anche con una bottiglia di vino o un dolce si rischiano gaffes ma questi sono argomenti di altre rubriche – e inviare un mazzo di fiori alla padrona di casa come riconoscenza il giorno dopo.
Indovinate un po’?! anche in questo caso dovrete vergare a mano un biglietto di ringraziamento
Qualora siate costretti a declinare un invito, potrete inviare fiori in bouquet o composizione accompagnandoli con un biglietto di scuse, meglio se il giorno stesso del pranzo o della cena a cui non potete partecipare
Il galateo ci consiglia anche sulla scelta dei fiori
In epoca vittoriana i fiori sono portatori di messaggi silenziosi, è così che nasce il linguaggio dei fiori legato a varietà e colori
Proprio da lì origina il consiglio di non regalare fiori bianchi ad una signora agée, pare si addicano a giovani fanciulle, che il rosso è il colore degli innamorati, che il giallo è simbolo di gelosia e potrei continuare per ore. Oggi le cose sono diverse per fortuna
Io consiglio molto spesso di regalare fiori bianchi, sì lo ammetto sono quelli che amo di più ma se vi recate o inviate fiori in una casa di cui non conoscete stile e colori dominanti dell’arredamento il bianco essendo un “non colore” si adatterà alla perfezione ad ogni genere di design e ad ogni nuances del mobilio.
Lo utilizzo spesso come cadeau per i matrimoni anche se non disdegno di accostarlo ad un tocco di colore pastello appena accennato e a colori più vivaci se è un secondo matrimonio, in questo caso sconsiglio fortemente il total white.
Il fiore in bianco può essere adatto anche per una nascita accostato ad un rosa delicato per una bimba o vista la difficoltà di reperire fiori azzurri per la maggior parte dell’anno di soli fiori bianchi per un bimbo, anche se spesso ora si supera questa impasse con dei fiori molto colorati che celebrano l’evento gioioso della nascita, scegliete voi.
Insomma, regalare fiori in bianco è un passepartout in numerose occasioni, il vostro fiorista, anzi la vostra fiorista saprà evitare l’effetto wedding. Fidatevi.
A proposito di occasioni e colori: sapete qual è il colore per i 18 anni?
Vi anticipo che mi piace tanto e appena posso per celebrare il traguardo della maggiore età uso del viburno verde acido insieme a dei piccoli fiori del periodo – ranuncoli e tulipani ora, rose solo a grappolo o spray. Rose grandi no, troppo pretenziose –
Avete indovinato? Il verde
Spesso mi chiedete “Mandiamo 5 rose?” e quando chiedo se è un quinto anniversario mi si risponde che i fiori “vanno dispari”
Nel galateo moderno non ci sono indicazioni sul numero dei fiori in sé con una sola eccezione le rose. Secondo le buone maniere dozzina e mezza dozzina (6, 12, 18, 24 etc), possibilmente dello stesso colore o in nuance molto armoniche, sono il numero perfetto
La diceria dei fiori in numero dispari si rifà alla Cabbala in realtà, la quale li considera numeri “aperti” e dinamici e di contro, considera i pari chiusi e statici
E i regalare un fiore singolo? Nel galateo si specifica che ha funzione di corteggiamento e quindi adatto solo tra fidanzati
Ma si possono regalare fiori ad un uomo? Certo che sì, da anni ormai si realizzano eleganti confezioni che vadano bene per tutti
E cosa si fa quando riceviamo fiori? Ricordiamo sempre di ringraziare. Va bene una telefonata e nei contesti formali un biglietto
Spero che non siate in molti ma qualora i fiori non vi piacciano ricordate che quelli in regalo non si rifiutano mai, tutt’al più con molto garbo e tatto potete far capire alla persona che non sono opportuni, attenzione a non offendere la sensibilità di chi ve li ha donati.
Qualunque occasione è buona per regalare fiori ma devo dirvi che quelli inviati senza nessuna ricorrenza sono tra le cose più gradite, raramente ho visto espressioni più felici sul volto di chi li riceve.
È per quel tipo di espressione che amo il mio lavoro di fiorista ancora di più.


















