'Dillo alla Fune' - "San Pellegrino, invece di candidarlo a patrimonio Unesco lo tengono come un cesso"
San Pellegrino
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"Lo tengono come un cesso invece di candidarlo a patrimonio Unesco". Così un lettore scrive a La Fune. 'Dillo alla Fune' è lo spazio che questo nostro e vostro giornale ha aperto sulla città e che serve a raccogliere le segnalazioni e gli interventi dei cittadini.

“Lo tengono come un cesso invece di candidarlo a patrimonio Unesco”. Così un lettore scrive a La Fune. ‘Dillo alla Fune’ è lo spazio che questo nostro e vostro giornale ha aperto sulla città e che serve a raccogliere le segnalazioni e gli interventi dei cittadini.

Questa volta il protagonista è il quartiere medioevale di San Pellegrino. Un vero e proprio gioiello del cui valore non c’è consapevolezza. Tutte le amministrazioni che si sono succedute alla guida della città non hanno fatto nulla per proteggere e valorizzare San Pellegrino.

Nulla ha fatto Leonardo Michelini, nulla i suoi predecessori. Un cittadino ci ha inviato una serie di foto per raccontarci il degrado di questi spazi che dovrebbero essere messi a frutto per un vero sviluppo turistico del territorio della Tuscia.

 

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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