Digituscia#7 > VisitLazio.com
Schermata 2014-06-03 alle 20.40.55
Masicar800x120-optimize
Il sito è appena nato, quindi ha dei difetti, alcuni venali, altri un po’ meno. Per esempio se si clicca nella sezione dedicata alla Tuscia, si nota che manca Villa Lante, ciò mi fece gridare “al lupo, al lupo”, anche per le recenti cronache cittadine. Ma se si cerca “Villa Lante” nella toolbar di ricerca, si nota che la pagina Villa Lante c’è, ma purtroppo non è collegata alla sezione della Tuscia.

Aggregare, l’offerta su Internet si deve aggregare. I social network hanno vinto perché hanno aggregato tutte le app e le funzioni del web 2.0. Non so se la regione Lazio vincerà la sfida del turismo 2.0, ma il nuovo portale Visitlazio.com va nella giusta direzione. Lanciato ufficialmente lo scorso mese, il portale, finanziato e realizzato dall’Agenzia Regionale per il Turismo, si pone l’obiettivo di creare un biglietto da visita per tutta la Regione con l’obiettivo di non essere vittima del solito romanocentrismo che anche a livello turistico tarpò le ali alle altre province.

Non solo Roma, insomma, ma un sito web che aggrega tutte le bellezze, artistiche, paesaggistiche e culturali della Regione, con un occhio di riguardo anche alle produzioni artigianali tradizionali e ai prodotti tipici locali. Un portale agile e veloce, che, nonostante la strutturale disomogeneità del territorio laziale, riesce a comunicare in maniera coerente e unitaria l’offerta turistica del Lazio. Funzionale anche la divisione delle sezioni del sito, non solo si propone “Cosa vedere” ma si focalizza anche l’attenzione sul “Cosa fare” nel Lazio.

Guarda il video di presentazione

 


 

Il sito è appena nato, quindi ha dei difetti, alcuni venali, altri un po’ meno. Per esempio se si clicca nella sezione dedicata alla Tuscia, si nota che manca Villa Lante, ciò mi fece gridare “al lupo, al lupo”, anche per le recenti cronache cittadine. Ma se si cerca “Villa Lante” nella toolbar di ricerca, si nota che la pagina Villa Lante c’è, ma purtroppo non è collegata alla sezione della Tuscia. Un piccolo errore che voglio segnalare ai webmaster, che in quattro e quattr’otto risolveranno. Un’altra sezione interessante è quella delle visite virtuali, in cui è possibile fare una passeggiata in 3d tra i principali monumenti del Lazio. Purtroppo manca Villa Lante, anche se avrete notato la presenza della Tomba dei Demoni Azzurri di Tarquinia e di Palazzo Farnese a Caprarola.

Ci sono delle pecche? Sì, proviamo a elencarle:

Il sito è solo in italiano e in inglese (mi auguro che si sia già stabilito di ampliare il parco lingue);

Non esiste la pagina di Google+, e voi che mi seguite sapete bene quanto è importante per le strategie di internazionalizzazione;

– Il sito, secondo Luca Valente, specialista SEO e anche ad un occhio dei più profani, ha delle grosse lacune tecniche. Insomma i motori di ricerca faticherebbero a trovarlo. Se interessati a disquisizioni tecniche, questo è il post.

Visitlazio.com è una buona idea, che ha preso la buona strada, ma è ancora lontano da diventare quello che vorrebbe essere. Insomma, rimandato a settembre. Ma diamo tempo al tempo, restiamo fiduciosi in attesa.

 

Altro dagli stessi argomenti:Villa Lante
800 Confartigianato
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
asvis 2
lafune_300 x 600
Onda
monastero interno
domenicale post
Jeep_Compass_apex_300x300_200
Fune 300x300
Foto Fisioterapy Center
TdP_Inalazioni
POST FB 01
aiac_banner_01
Masicar300x300-optimize