
Digituscia-digitonica, una chiacchierata sulla digitalizzazione civitonica con due degli imprenditori protagonisti: Danilo Corazza di Tuscia Gnam e Bruno Mancini di Bagno Chic. Chi segue questa rubrica ha già avuto modo di conoscere queste aziende, la prima è un e-commerce di prodotti tipici agroalimentari di aziende della via Amerina (l’antica via che collegava Orte a Veio), la seconda un rivenditore online di arredo bagno di aziende del distretto di Civita Castellana.
Oggi si è voluto ascoltare la viva voce dei protagonisti in una precisa area territoriale, ahimè considerata, come Corazza e Mancini confermano, troppo spesso sia l’ultima propaggine di Viterbo, sia l’estrema periferia dell’Impero Romano. Abbiamo parlato del perché hanno iniziato questa attività, di come hanno avuto l’idea imprenditoriale, dei rapporti con la PA e di tutte i fattori che concorrono a definire una strategia aziendale.
Le prime difficoltà per entrambi sono state di ordine tecnico, ovvero non avevano il know how informatico per implementare un sito. Ma a volte basta l’idea e la volontà di cambiare vita e di reagire con una “pensata” che potesse dare una mano anche alle imprese produttrici del territorio. Così Bruno Mancini, insieme ad altri imprenditori come i proprietari di Bagnoshop.com, convince alcune aziende di ceramica sanitaria che si può vendere anche sul web.
Così Danilo Corazza porta online i prodotti di una serie di aziende agricole e artigianali che “ prima non consideravano neppure la possibilità di accedere alla vendita online” con una intuizione, quella di dar vita al bio-distretto della via Amerina e delle Forre Quello che è emerso è che la migliore pubblicità la fanno i prodotti stessi. Prodotti di altissima qualità che ricevono il feedback positivo dei vari clienti in tutta Italia sia per quanto riguarda Tuscia Gnam che Bagnochic.com.
Curioso anche il fatto che molti clienti a volte esclamino: “Ma davvero a Civita fanno ceramiche così belle?”.
A dimostrazione che magari sono conosciuti i marchi civitonici, ma non la loro caratterizzazione territoriale. Servirebbe quindi fare sistema con le PA, nel campo agroalimentare si sono fatti grandi passi con il marchio Tuscia Viterbese e grazie al corso “servizi integrati per la nuova imprenditorialità” di cui Danilo Corazza ha usufruito, ma per quanto riguarda le aziende ceramiche si aspetta la nascita del portale online del distretto da un bel po’ di anni, anche se ad onor del vero il bando comunale per la creazione del portale è uscito alla fine dello scorso anno.
Le energie ci sono e Civita Castellana dimostra ancora una volta di essere uno dei centri nevralgici dell’innovazione imprenditoriale nella Tuscia.


















