Diga nella media Valle del Paglia, il progetto preoccupa i sindaci di Acquapendente e Proceno
paglia
Stati Generali 02 800x120
I sindaci: un'opera fortemente impattante sugli equilibri del territorio. Sì a interventi adeguati e sostenibili

I Comuni di Acquapendente e Proceno nel Lazio e di Allerona, Castel Viscardo e Orvieto in Umbria sono favorevoli a interventi di riqualificazione fluviale e messa in sicurezza idraulica del fiume Paglia che siano adeguati, sostenibili ed efficaci, mentre esprimono la propria contrarietà all’ipotesi di costruzione di una diga – prospettata dal Documento di fattibilità delle alternative progettuali (Dfap) dell’Autorità di bacino per l’Appennino Centrale (Aubac) – in quanto struttura fortemente impattante sul territorio della Media valle del Paglia.

La nuova diga andrebbe infatti a inserirsi in una zona ad alto tasso di biodiversità, compromettendo i delicati equilibri ambientali e la vita delle comunità della valle. A ciò si aggiunge l’elevato rischio idrogeologico che un invaso di 30 milioni di metri cubi d’acqua potrebbe aggravare. I sindaci chiedono inoltre che le opere a cui sono favorevoli – tra cui la regimazione delle acque tramite vasche di espansione laterali e gli altri interventi finalizzati a evitare le dannose conseguenze di alluvioni e siccità – possano essere estese anche nel tratto più a monte in Toscana.

Esiste già un Contratto di fiume stipulato a febbraio 2022 tra tutti i comuni coinvolti e la Regione Lazio, ma che non risulta sia stato tenuto in considerazione negli studi e nei progetti effettuati dall’Autorità di bacino.

I Comuni interessati, infine, mettono in evidenza la scarsa attenzione nei confronti di cittadini e associazioni per quanto riguarda trasparenza e partecipazione, sia nella progettazione preliminare sia nelle fasi preparatorie al dibattito pubblico previsto per legge. In particolare, i sindaci esprimono dubbi circa l’opportunità di concentrare illustrazione e discussione di un progetto particolarmente complesso in un’unica seduta per ciascun comune. Gli incontri inizieranno il 20 maggio a Orvieto, quindi proseguiranno il 21 ad Allerona e il 26 ad Acquapendente.

 

Fisioterapy Center 800x120
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
Masicar300x300-optimize
Jeep_Compass_apex_300x300_200
Fune 300x300
lafune_300 x 600
TdP_Inalazioni
monastero interno
aiac_banner_01
Onda
Foto Fisioterapy Center
domenicale post
POST FB 02
asvis 2