Differenziata, Capranica eccellenza della Tuscia
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VITERBO - Secondo il catasto nazionale dei rifiuti dell’ Ispra, con l’80,4% di differenziata, precede Oriolo Romano e Corchiano. Fanalino di coda Arlena di Castro e Tessennano.

VITERBO – Capranica è il comune più virtuoso della provincia di Viterbo per quel che riguarda la raccolta differenziata.

Lo dice il Catasto nazionale dei rifiuti dell’Ispra, aggiornato a dicembre 2018, che una percentuale di differenziata dei rifiuti urbani pari all’80,4%: 1862 tonnellate sulle 2316 prodotte in totale nel 2017.

La città è anche l’unica della Tuscia a mantenersi sotto la soglia dei 75 chili pro capite all’anno di rifiuto indifferenziato.

Un grande traguardo, specialmente se si considera che tre anni fa la percentuale era il 9,3%.

Al secondo posto nella classifica provinciale c’è Oriolo Romano, comune che l’anno scorso, col 77,2%, era riuscito a primeggiare e invece adesso, pur salendo ulteriormente al 77,3%, deve accontentarsi del secondo posto.

In terza posizione  Corchiano, altro comune già da anni tra i più virtuosi della provincia (era al primo posto nel 2015), con il 72,3%.

Tra i comuni più popolosi, il risultato migliore lo fa registrare Civita Castellana, col 72,0%. Bene anche Montefiascone (71,9%) e Fabrica di Roma (69,8%). Il capoluogo Viterbo è al 52,5%.

In fondo alla  classifica due comuni di piccole dimensioni: Arlena di Castro e Tessennano, entrambi allo 0,5%. Ma performance molto negative arrivano anche da Orte (4,9%) e Sutri (7,4%).

 

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

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