Difesa dell'ambiente, Viterbo torna a fare il capoluogo e a ragionare su scala provinciale
Foto associazioni ambientaliste viterbesi
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VITERBO - La sindaca di Viterbo Chiara Frontini ha incontrato a Palazzo dei Priori i rappresentanti di una quarantina di associazioni che operano in difesa dell'ambiente e del territorio nella Tuscia. 

VITERBO – La sindaca di Viterbo Chiara Frontini ha incontrato a Palazzo dei Priori i rappresentanti di una quarantina di associazioni che operano in difesa dell’ambiente e del territorio nella Tuscia. 

Un incontro con cui il Comune di Viterbo punta a recuperare quella centralità di capoluogo persa negli ultimi decenni. Tanti i temi al centro del tavolo: dall’ampliamento della discarica di Monterazzano da mettere a servizio dei rifiuti di tutto il Lazio ancora una volta al tema del deposito nazionale di scorie nucleari, passando per il proliferare di impianti fotovoltaici sui terreni agricoli e l’attacco al paesaggio dei grandi impianti eolici.

“La Tuscia non si svende e Viterbo rimarrà sempre a fianco di chi ha a cuore la tutela della natura e della salute anche contro le multinazionali che perseguono intenti speculativi”. Le parole del sindaco Frontini. 

Per quanto riguarda eolico e fotovoltaico nella Tuscia si concentra il 78,8% degli impianti presenti nel Lazio, l’altro 21,5 delle installazioni si trova tra Roma, Frosinone e Latina. A Rieti nulla. Un fenomeno, quello in atto, che impoverisce il territorio della Tuscia a vantaggio di chi specula sui maxi impianti. 

 

 

 

 

 

 

 

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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