

VITERBO – (In copertina Foto ufficiale del Sodalizio firmata da Sara Poggi) La città di Viterbo ha, forse per la prima volta nella sua storia, festeggiato il compleanno della santa patrona. Rosa infatti nacque il 9 luglio del 1233. Il 9 luglio 2025, 792 anni dopo, il primo montaggio a luglio (non ci risulta sia mai accaduto) della Macchina. Per uno di quegli incroci sorprendenti del destino il nome è pure ‘Dies Natalis’, che tradotto letteralmente dal latino significa proprio “il giorno della nascita”. Anche se, considerata come riferimento la cultura cristiana, il “dies natalis” in realtà sarebbe quello in cui ogni fedele torna tra le braccia di Dio, nascendo davvero.
Sta di fatto che nel giorno del compleanno terreno di Rosa i viterbesi hanno eretto a San Sisto la Macchina. Lo hanno fatto con la consueta emozione e commozione. Con gli occhi lucidi e con la voglia di consegnarla alla città tutta per essere ammirata e per ricordare. Questo “totem” tutto viterbese è davvero qualcosa di unico. E consapevoli dell’unicità di questo pilastro di cultura, fede e tradizione, Comune di Viterbo, Sodalizio dei Facchini, costruttori Fiorillo e ideatore Raffaele Ascenzi hanno immaginato che potesse essere cosa giusta anticipare il montaggio nell’anno giubilare. Questo sicuramente per dare la possibilità pratica a più turisti di vedere “il gioiello viterbese” ma soprattutto per lasciare un segno nella secolare storia della città e della Macchina.
Il montaggio delle parti è stato ultimato intorno alle 17 ma il momento più significativo è stato registrato alle 21,50. Si tratta dell’orario in cui la santa, ricevuta la benedizione da don Massimiliano Balsi, è stata sollevata e posizionata nella parte bassa della Macchina. I presenti raccontano di un vero e proprio rito.
A sollevarla i rappresentanti della città in quel momento: la sindaca Chiara Frontini, il presidente dei Facchini Massimo Mecarini e il capofacchino Luigi Aspromonte, Fiorillo e Ascenzi.
Tra qualche giorno, si attende comunicazione ufficiale, la Macchina inizierà a risplendere tutte le notti nel “capanno” di Porta Romana. Fino al “sollevate e fermi” del tre settembre. Sarà un crescendo di eventi di preparazione che si snoccioleranno durante tutta l’estate. A breve saranno posizionati anche cartelli esplicativi, immaginati soprattutto per i turisti. Racconteranno la Macchina, la tradizione del Trasporto, la figura di Santa Rosa.

















