
VITERBO – Dies Natalis “ondeggia” troppo. Il Trasporto 2024 è già una bella storia: tutto impeccabile, Macchina straordinaria, Facchini sempre una garanzia. Non c’è da dire nulla, nessuna critica è possibile, c’è solo di che sorridere. Siamo d’accordo.
Un “difetto” però esiste e l’hanno notato in molti. Sicuramente è stato più evidente a chi ha avuto la fortuna di assistere al Trasporto da più vicino. Da lontano infatti la questione è meno percettibile.
Chi ha visto il Trasporto da molto vicino ha notato che la parte alta della Macchina “ondeggia” tanto. Al punto che in alcuni momenti, mentre è in movimento, dà una sorta di effetto “gelatinoso molle”. Un fattore che “compromette” quel senso di maestosità e imponenza della mole della Macchina stessa e quindi in qualche modo “inquina” un po’ la piena riuscita dell’emozione.
In molti hanno, proprio per effetto di questo “ondeggiare” evidente, avvertito un senso di paura causato dall’impressione che la Macchina stesse per cadergli addosso. Ora è chiaro che la Macchina è uscita perfetta anche dal punto di vista dei calcoli ingegneristici e quel flettere era funzionale alla sua resistenza. Ma probabilmente proprio questo eccessivo muoversi, visibile a occhio nudo rispetto alla Macchine del passato, è stato anche la causa dell’eccessivo affaticamento dei Facchini durante il Trasporto. Hanno notato tutti la stanchezza composta dei cavalieri di Rosa e la necessità di fare delle pause piuttosto lunghe tra una tappa e l’altra.
Di quanto stiamo scrivendo c’è naturalmente piena consapevolezza nello staff della Macchina. La questione è stata evidente a tutti ed è abbastanza normale che il primo Trasporti mostri “difetti” che poi vengono studiati e corretti nell’arco dell’anno per arrivare al passaggio successivo in una condizione sempre migliore. E tutti lavoreranno fino al prossimo tre settembre per regalare alla città una Dies Natalis ancora più bella.


















