
VITERBO – Siamo ormai a poche ore di distanza dall’inaugurazione della mostra “Il Natale dei fumetti, i fumetti del Natale”, nuova iniziativa firmata Associazione Vitercomix che si svolgerà presso la Sala degli Almadiani dal 22 dicembre al 13 gennaio 2019. Per l’occasione, abbiamo scambiato quattro chiacchiere con Diego Lazzari e Marco Cannavò, rispettivamente presidente e direttore artistico di Vitercomix, che ci hanno svelato i molti progetti in cantiere dell’associazione viterbese.
“Abbiamo da poco dato via a una linea editoriale”, ci spiega Cannavò, aggiornandoci sulle prime novità, “un modo ‘professionale’ per raccogliere fondi da destinare alla comunicazione delle nostre iniziative. Il mio passato da cronista e da editore ci sta aiutando in questo, e il riscontro delle nostre prime due uscite, ‘ROAR’ e ‘FGIUS’, è molto buono”. Attualmente, entrambe le riviste sono ormai prossime all’esaurimento, cosa che comporterà una prima ristampa di entrambe. In particolare, l’attenzione del pubblico sembra essersi rivolta alla seconda, edizione nata in collaborazione con il fumettista Sudario Brando, uno tra i fumettisti italiani più noti sul panorama nazionale e internazionale (che, ci viene rivelato, si occuperà di disegnare la locandina del prossimo Vitercomix). A colpire, probabilmente, la particolare copertina, caratterizzata dalla presenza di un volto “neutro” che il fumettista è solito personalizzare con dei disegni dal vivo per i suoi tantissimi fan. “Sia ‘ROAR’ che ‘FGIUS’ rappresentano i nostri biglietti da visita”, prosegue Cannavò, “delle armi vincenti per delle iniziative come la nostra, che vogliono partire dal piccolo, ma puntare sulla qualità”.
Una linea editoriale che sarà espansa in futuro anche con altre pubblicazioni di vario genere, che non è, tuttavia, l’unica iniziativa in essere dei due fondatori. “Anche la mostra ‘Il Natale dei fumetti’ nasce per dare un senso di continuità al nostro impegno”, dichiara Lazzari, “un modo per dire a tutti che Vitercomix pensa in grande e vuole fare molto. Abbiamo molte idee per la testa, come una nostra scuola di fumetto, ma anche una biblioteca dei fumetti che possa riprendere l’idea della ‘Biblioteca delle Nuvole di Perugia’. Un luogo presso il quale i viterbesi potrebbero in futuro recarsi per leggere e prendere i prestito degli albi. Attualmente siamo ancora a un primo approccio con il Comune di Viterbo, ma l’intenzione è quella di portare avanti questo progetto”. “Questa, per noi, è quasi una missione”, precisa Cannavò, “sarebbe un sogno vedere una biblioteca dei fumetti in ogni capoluogo italiano”.
Oltre a questi “extra”, ovviamente, l’associazione sta già da tempo gettando le basi per quello che viene definito il “Vitercomix 2.0”, la seconda edizione della fiera del fumetto attesa a Viterbo per il 13 e il 14 aprile. “Ci stiamo lavorando già da diverso tempo”, ci spiega Lazzari, “e abbiamo tante cose interessanti in cantiere, come delle Master class con alcuni maestri del fumetto, che probabilmente si terranno presso il Centro culturale di Valle Faul, dove si svolgerà ancora una volta la fiera. Inoltre, lo spazio sarà raddoppiato con l’aggiunta di un’area ristoro e una zona espositiva, che verrà allestita presso le pensiline di Piazza del Sacrario”. Una crescita importante e necessaria, come si spiegano i nostri intervistati, anche per rendere la visita più piacevole per il pubblico. Importante, in merito a questo, anche le rassicurazioni riguardo il costo del biglietto: “Non ci discosteremo dal prezzo presentato alla prima edizione. Aspettatevi un aumento di massimo un euro, per un totale di 6”. A fare da contorno alle nuove offerte di Vitercomix, anche una mostra ufficiale dedicata ai 90 anni di Braccio di Ferro e uno spazio dedicato all’intramontabile Tex di Sergio Bonelli.
L’avvicinamento verso il centro storico del capoluogo della Tuscia, che inizierà con la mostra alla Sala degli Almadiani, e proseguirà con la sala esposizioni alle pensiline, sarà inoltre accompagnato da un’ulteriore mostra che si terrà presso i nuovi locali della fumetteria CartaViva in Via Macel Gattesco, partner fondamentale dell’associazione, durante il secondo Vitercomix. Un ulteriore passo verso il cuore della città, luogo che molti vedrebbero perfetta per ospitare una delle prossime edizioni della fiera del fumetto. “Siamo dei folli, ma non dei kamikaze”, ci dice, ridendo, Marco Cannavò, “I costi per sostenere un ‘trasferimento’ completo nel centro storico sarebbero altissimi. Si tratta di un passo che lo stesso Lucca Comics ha scelto di compiere solo dopo 30 anni”.
In questo merito, un giorno potrebbe forse intervenire il Comune di Viterbo che, con la giunta del precedente sindaco, Leonardo Michelini, si era dimostrato poco ricettivo nei confronti di Vitercomix: “Il problema, con la precedente amministrazione locale, è stato principalmente legato al fattore tempo. Adesso le cose vanno molto più lisce e lo stesso Assessore alla Cutura, Marco De Carolis, si è rivelato subito disponibile fornendoci il patrocino ufficiale e anche degli importanti consigli. Ora speriamo nell’arrivo di un contributo economico!”, dichiara Diego Lazzari ridendo. Non bisogna dimenticare, infatti, che ognuna delle iniziative dell’associazione è al momento realizzata basandosi solo sulle sue forze e quelle dei partner che hanno deciso di dare una mano per realizzare questo grande sogno.
La presenza di una fiera del fumetto rappresenta per molti un grandissimo “bonus aggiuntivo” per la città medievale di Viterbo, un’ulteriore offerta turistica che alla sua prima edizione è riuscita a coinvolgere migliaia di persone persone. Ora, non ci resta che fare un grandissimo in bocca al lupo a Diego Lazzari, Marco Cannavò e Sergio Insogna, la mente dietro al progetto, per il proseguimento dei loro lavori.


















