Diciotto immigrati in arrivo all'Hotel Sassacci di Civita Castellana
Migranti-immigrati
800 Monastero
Il sindaco Angelelli informa la cittadinanza tramite la sua pagina facebook. Il gruppo fa parte di un'imbarcazione con a bordo 473 immigrati, di cui 300 sono stati assegnati al Lazio

Diciotto nuovi immigrati arrivano nella Tuscia, più precisamente a Civita Castellana. A comunicarlo sul suo profilo Facebook è lo stesso primo cittadino civitonico. Il piccolo gruppo fa parte di uno più folto di 473, appartenente a una barca che è stata intercettata nel canale di Sicilia e che sbarcherà nelle prossime ore in Italia. Trecento di loro sono stati destinati al Lazio, 18 a Civita Castellana.

“Sono stato informato – scrive Angelelli sulla sua pagina – in questo momento dalla Prefettura che una barca con 473 migranti intercettata nel canale di Sicilia sbarcherà nelle prossime ore in Italia. Di queste persone disperate 300 sono destinate ad arrivare nel Lazio. Di queste 18 sono state assegnate a Civita. La struttura che li riceverà (mi è stato detto che) ha partecipato ad un bando della Prefettura unitamente ad una cooperativa di Montefiascone per la gestione dell’integrazione di queste persone: si tratta dell’Hotel Sassacci (ed arriveranno presumibilmente giá da domani)”.

“Ora, aldilà delle modalità con le quali mi è stata comunicata la notizia ed il ristrettissimo tempo di anticipo, e premesso anche che personalmente non condivido la gestione dei migranti per mezzo dei privati, credo che dovremmo sforzarci tutti di accogliere al meglio delle nostre possibilità queste persone così sfortunate”.

“Nel nostro comune non abbiamo – sottolinea il sindaco – sino ad ora, altri migranti accolti e, quindi, come in altre parte d’Italia, dobbiamo fare la nostra parte, affrontando anche le possibili difficoltà conseguenti. Al momento non ho altre notizie, non appena le avrò le fornirò a tutti, perchè ritengo che la piena informazione sia presupposto per l’accoglienza”.

Gli Stati Generali La Fune
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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