Diario delle vacanze speciali - Il cielo è blu sopra Palau
juppiter 01
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Metti un mare grande e un'isola che tanto già lo sai che è destinata a entrarti dentro e non abbandonarti più. Inizia così il diario delle vacanze speciali di Juppiter 2016. Il cielo è blu sopra Palau.

Le avventure, quelle vere, hanno a che fare sempre con il mare. Ma se aggiungi sale e metti una roba magica, che la “fanno buona” solo a Viterbo: la Macchina di Santa Rosa; e annaffi tutto con della buona musica allora devi scrivere a lato della ricetta una parola semplice e allo stesso tempo efficace: speciale. Speciale come la vacanza che anche quest’anno raccontiamo in un apposito diario. Perché le storie vere, quelle che portano significato le devi scrivere. Altrimenti vanno perse e smarrire i buoni racconti è un po’ come lasciare appassire un fiore.

E’ mattina presto quando Marco, Giada, Stefano, Antonio, Chiara, Emanuele, Alessandro, Hubert, Stefano, Diego, Fabrizio, Leonello, Gianni, Roberto, l’altro Diego, Franco, Annarita, Elisa, Simone, Giorgio e Damiano stanno attraversando il Tirreno. E in mare aperto accarezzano i ricordi della sera prima e cullano una nuova scoperta, su cui metteranno qualche ora dopo piede. Sardegna. “ventiquattro mila chilometri di foreste, di campagne, di coste immerse in un mare miracoloso dovrebbero coincidere con quello che io consiglierei al buon Dio di regalarci come Paradiso”; parlò così Fabrizio De Andrè.

E i ragazzi di Juppiter le conoscono le canzoni del genovese, le cantano sui pulmini che salgono da Olbia a Palau. Le cantano mentre si raccontano del lavoro della sera prima, hanno fatto i camerieri. Ma mica in un posto qualsiasi. Sono stati il cuore di Palazzo Gentili nella notte più magica di Viterbo. E la Macchina, la bella Gloria, l’hanno vista da vicino. Lo confessano senza vergogna: se ne sono innamorati. Emanuele ha anche fatto il galantuomo, cantando Volare di Modugno insieme a Jessica…

Diego mette il piede sulla sabbia bianca. E’ tutto vero, sono in Sardegna. La vacanza speciale 2016 abbia inizio. Gli educatori di Juppiter sorridono sotto il sole, perché Alessandro ha fatto gol e l’esultanza è da “campioni del mondo”. Il cielo è blu sopra Palau, buona avventura.

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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