"Diamo la Volpara a giovani imprenditori viterbesi", la proposta interessante di Fratelli d'Italia
fratelli d'italia
Masicar800x120-optimize
"La nostra idea è quella di realizzare tanti piccoli appezzamenti, dell’estensione massima di un ettaro, ed affidarne la gestione a giovani imprenditori che potrebbero usarli per coltivare zafferano, lamponi, insalata, erbe aromatiche ecc…piante di piccole dimensioni, insomma, per permettere il massimo sfruttamento dell’appezzamento". Le parole di Giuseppe Peruzzi.

“Lottizzare la Volpara per creare nuovo lavoro”. La proposta di Giuseppe Talucci Peruzzi, responsabile provinciale di Fratelli d’Italia. “Rilanciamo la Volpara attraverso la lottizzazione”, questo il messaggio messo in bottiglia e inviato a Palazzo dei Priori.

“E’ ambiziosa e, allo stesso tempo, ricca di potenziale, la proposta lanciata da Giuseppe Talucci Peruzzi, portavoce provinciale di Fratelli d’Italia-An per la valorizzazione dell’intera area. Il Comune possiede oltre cento ettari di terreni, attualmente inutilizzati in località La Volpara.

Già il consigliere comunale Grancini, qualche tempo fa, ha lanciato la proposta di usarli per creare un campo di golf, oggi Fratelli d’Italia offre un nuovo spunto all’amministrazione per la destinazione della zona, ovvero quella di una massiccia lottizzazione e una collaborazione con la facoltà di agraria dell’Università della Tuscia, tra le più importanti in Italia.

La nostra idea è quella di realizzare tanti piccoli appezzamenti, dell’estensione massima di un ettaro, ed affidarne la gestione a giovani imprenditori che potrebbero usarli per coltivare zafferano, lamponi, insalata, erbe aromatiche ecc…piante di piccole dimensioni, insomma, per permettere il massimo sfruttamento dell’appezzamento.

In quest’operazione, l’Università dovrebbe fornire le necessarie consulenze tecniche per un adeguato utilizzo dei vari lotti, anche in base alle caratteristiche del terreno e quindi collaborare attivamente per portare avanti progetti di microimprenditoria agricola.

Il passo successivo sarebbe quello di realizzare un mercato in loco per la vendita diretta da parte degli stessi coltivatori che consentirebbe un notevole abbattimento dei costi e, contemporaneamente, un guadagno appannaggio esclusivo del produttore.

Ipotizzando, inoltre, il pagamento di un piccolo canone annuo per ogni lotto, il Comune avrebbe la somma per gestire l’intero progetto, ipotesi dunque molto più redditizia di quella prospettata della creazione di un Polo logistico agroalimentare”.

“Auspichiamo che il Comune accolga favorevolmente la nostra proposta – conclude Talucci Peruzzi – per una molteplicità di vantaggi che potrebbe trarne: la creazione di piccole imprese per i giovani che non hanno lavoro e potrebbero riavvicinarsi alla terra, la sinergia con l’Università e la creazione di un mercato per la vendita diretta dei prodotti.

Una prospettiva sicuramente da non trascurare insomma, soprattutto in considerazione dell’attuale inutilizzo di oltre cento ettari di terreno.”

Altro dagli stessi argomenti:fratelli d'italia viterbo
CNA 800x120
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
Foto Fisioterapy Center
POST FB 01
Jeep_Compass_apex_300x300_200
lafune_300 x 600
TdP_Inalazioni
domenicale post
monastero interno
Masicar300x300-optimize
Onda
Fune 300x300
aiac_banner_01
asvis 2