'Dialogo tra pianoforte e voce' all'auditorium di Bagnoregio
CONCERTO Agosto
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'Dialogo tra pianoforte e voce' all'auditorium di Bagnoregio. Appuntamento in programma per giovedì 3 agosto, ore 21,30. Un viaggio attraverso l'espressività, da Bach alla Romanza da Salotto, con Sabrina Guidotti e Stefania Guidotti.

‘Dialogo tra pianoforte e voce’ all’auditorium di Bagnoregio. Appuntamento in programma per
giovedì 3 agosto, ore 21,30. Un viaggio attraverso l’espressività, da Bach alla Romanza da
Salotto, con Sabrina Guidotti e Stefania Guidotti.

“La musica di qualità è uno strumento importante per promuovere occasioni di incontro e
valorizzazione della ricchezza della nostra offerta culturale – commenta il sindaco Francesco
Bigiotti -. Ogni anno l’estate bagnorese riserva dei momenti per promuovere iniziative più
ricercate, che aggiungono spunti e stimoli sempre nuovi. Tra questi momenti alti sicuramente va
indicato il ‘Dialogo tra pianoforte e voce’”.

Il soprano Sabrina Guidotti canta come solista in varie formazioni in repertori medievali e
rinascimentali. Ha frequentato in particolar modo il repertorio sacro di Carissimi, Schuetz, Bach,
Purcell, Monteverdi e Pergolesi. Ha collaborato con L’Insieme Vocale “L’Homme Armé”, con
L’Insieme “Pro-Musica Firenze”, “Musica Ricercata” e “La Ghironda”, con cui ha partecipato a
numerosi festival e rassegne di musica antica in Italia e all’estero svolgendo una intensa attività
artistica.

Ultimamente si esibisce con la sorella pianista in repertori classici da camera in lingua italiana,
francese, tedesca e primo Novecento americano di Gershwin. Stefania Guidotti ha conseguito il
diploma in pianoforte presso il Conservatorio di Siena.

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Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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