Di Sorte (FI): "Antonella Sberna sarebbe un buon coordinatore, ma la nomina dipenderà dagli equilibri romani"
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[Esclusivo] L'intervista ad Andrea Di Sorte sul futuro di Forza Italia a Viterbo e provincia.
Andrea Di Sorte (Forza Italia)

“Antonella Sberna? Sarebbe una bella ventata d’aria fresca, ma siamo tutti in attesa della nomina del coordinatore provinciale”. Andrea Di Sorte giovane ed esperto amministratore di Bolsena questa mattina ospite di Sbottonati su Radio Verde ha analizzato la situazione di Forza Italia.

“Lo sappiamo questo è il partito di Berlusconi chi lo ha scelto sa che non ci saranno congressi e che dipenderà tutto dalle sue decisioni. Sarà lui – ha proseguito Di Sorte – a stilare l’organigramma regionale del partito che dipenderà dagli equilibri di Roma e da quello si capiranno le sorti di Viterbo”. Sarà Antonella Sberna? “Sarebbe molto positivo anche perché è donna e noi non abbiamo mai avuto una grande tradizione femminile. Sarebbe una grande ventata di freschezza”.

Quanto al metodo, però, Di Sorte non si aspetta grandi novità. “Berlusconi vede il partito come un grande comitato elettorale. Non ci sarà una indagine su chi è più gradito o più bravo e, visto cosa è successo altrove, non mi aspetto novità sulle nomine”. Un Di Sorte molto cinico riconosce poi che non è il suo modello di partito preferito (“mi piace? Eeh, una meraviglia!”), ma analizza l’inevitabilità di questa forma di partito.

“Sappiamo che Forza Italia è questo, è un partito liquido il cui coordinatore, tra l’altro, conta davvero poco. Gli spetta una funzione di raccordo e di ascolto. Spero che chi sarà nominato saprà varcare le porte del Capoluogo se ci riuscirà sarà bravo, se no sarà pessimo come gli ultimi che abbiamo avuto, ma tanto cambierà poco – ha detto Di Sorte – perché a Berlusconi per vincere le elezioni non ha bisogno di me, di Battistoni o di Marini”. In chiusura una battuta sul Nuovo Centro Destra: “non mi piace il loro modo di fare vecchia politica”.

 

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