

VITERBO – Le temperature in Tuscia, in questi giorni di inizio luglio, sono roventi. Ma a scaldare ulteriormente il clima non è solo l’anticiclone africano: a far salire la febbre politica ci pensa un video, diventato in poche ore il caso del momento sui social, con cui Andrea Di Sorte ha definitivamente bruciato i ponti con Giovanni Arena.
Un messaggio dal contenuto “molto hot”, non per le temperature esterne, ma per la durezza del linguaggio utilizzato. Il legame tra i due, già logoro, si è sciolto come neve al sole sotto i colpi di una polemica che non lascia spazio a interpretazioni.
“Lacustre con orgoglio”
Al centro dello scontro, il termine “lacustre”, usato da Arena come etichetta dispregiativa nei confronti di Di Sorte. Una parola che, lontano dall’essere subita, viene rivendicata dall’esponente di Forza Italia con fierezza.
“Caro Giovanni – esordisce Di Sorte nel video – fanno pena i tuoi insulti e le tue menzogne. Quando in maniera dispregiativa mi definisci “lacustre”, ebbene sì, lo sono, e lo sono con orgoglio. Se solo tu avessi fatto lo 0,1% di quello che i sindaci di Bolsena hanno fatto per il loro territorio, ancora saresti sindaco di Viterbo. E invece ti hanno cacciato”.
Il retroscena del Natale
La stoccata di Di Sorte affonda il colpo nel passato, riportando a galla i momenti più bui dell’esperienza amministrativa di Arena a Palazzo dei Priori. Il tono è quello di chi vuole chiudere i conti con la memoria: «Noi, come partito, ti abbiamo difeso a ridosso di quel fatidico Natale, quando le persone erano in fila per cacciarti da sindaco. Eravamo lì, vicino a te, per difenderti nel momento della fine del tuo triste mandato».
Un messaggio che suona come una resa dei conti definitiva, un addio non certo amichevole. Di Sorte conclude con un congedo tagliente: “Avrei voluto darti tanti consigli, ma credo non siano più necessari. Buone cose”.
Parole che segnano un punto di non ritorno, tracciando un solco profondo nel centrodestra locale. Mentre in città si discute delle prospettive future, c’è chi, come Di Sorte, ha deciso di voltare pagina, ma non senza prima far sentire il peso delle proprie ragioni. E tra i sostenitori e gli avversari, il video sta già facendo il giro dei telefoni, accendendo un dibattito che, nel cuore dell’estate viterbese, promette di non spegnersi facilmente.

















