Di padre in figlio: quando il calcio è amore
paglialunga 1
800x120 (1)
C’è un filo (nemmeno tanto invisibile) che lega molto spesso padri e figli. E’ sentimento, è passione, è amore. Un connubio talvolta inspiegabile che ha per comune denominatore lo sport. Nel caso specifico, il calcio. E’ proprio questo il tema dell’incontro in programma mercoledì 13 alle 18,30 presso la sala Picchiasodo della società sportiva Barco Murialdina (via Monti Cimini 28/a). Protagonista il giornalista e scrittore Fulvio Paglialunga che presenta la sua ultima fatica letteraria: “Un giorno questo calcio sarà tuo”

C’è un filo (nemmeno tanto invisibile) che lega molto spesso padri e figli. E’ sentimento, è passione, è amore. Un connubio talvolta inspiegabile che ha per comune denominatore lo sport. Nel caso specifico, il calcio. E’ proprio questo il tema dell’incontro in programma mercoledì 13 alle 18,30 presso la sala Picchiasodo della società sportiva Barco Murialdina (via Monti Cimini 28/a). Protagonista il giornalista e scrittore Fulvio Paglialunga che presenta la sua ultima fatica letteraria: “Un giorno questo calcio sarà tuo” (edito da Baldini e Castoldi). Un lungo viaggio che racconta il meraviglioso intreccio di relazioni che si crea quando sboccia, intenso e incontrollabile, l’amore per quel pallone che rotola e talvolta finisce in fondo alla rete.

Paglialunga parla di papà celebri e di prole che ne ha seguito le orme, magari emulando e superando anche le gesta dei genitori: Valentino e Sandro Mazzola, Cesare e Paolo Maldini, Bruno e Daniele Conti. Solo per citare alcuni dei esempi più famosi. “Noi siamo quello che tifiamo – scrive l’autore -. Il calcio appartiene alla nostra vita in qualunque forma si manifesti e si fonda su una decisione che ci segnerà per sempre. Scegliamo quale sarà la porzione di esistenza che dedicheremo al pallone: la prenderemo per discendenza, per emulazione o per contrasto, e la trasferiremo ai nostri figli”. E ancora: “Con il pallone si nasce, si cresce, si muore. E` un ciclo vitale vero e proprio. Da piccoli è il gioco più semplice per scendere in strada con gli amici, il modo di rivendicare da subito un’appartenenza. Poi, con gli anni, l’effetto non cambia: è solo tutto più grande”.

Alla serata è prevista la partecipazione del presidente del Barco Murialdina Sergio Pollastrelli, del delegato provinciale della Federcalcio Renzo Lucarini e della psicologa Alina Paoletti dell’Airri. Moderatore Nicola Savino, giornalista e dirigente della società calcistica viterbese. L’incontro è organizzato ai fini del riconoscimento di Scuola Calcio Elite 2017-2018.
“Raccontare al genitore le proprie prodezze calcistiche, da bimbi, è il primo momento in cui si è grandi – conclude Fulvio Paglialunga -. E da genitori all’improvviso sembra di avere un amico con cui condividere azioni e commenti, da cui sentirsi spiegare il passaggio o il gol decisivo. E` una forma complice di divertimento. Ed è proprio lì, quando il calcio è solo un gioco – ma il più bello del mondo – che non bisogna tradirlo: non bisogna renderlo una pesante aspettativa”.

CNA 800x120
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
Foto Fisioterapy Center
Jeep_Compass_apex_300x300_200
POST FB 02
aiac_banner_01
lafune_300 x 600
domenicale post
Fune 300x300
monastero interno
Onda
Masicar300x300-optimize
asvis 2
TdP_Inalazioni