Di Biagi (Latera):“Spaventa la scossa di terremoto in una zona già piena di perforazioni”
Di Biagi Latera
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LATERA - Il sindaco Francesco Di Biagi esprime preoccupazione: “L’esperienza ci insegna che a Latera e in tutta l’alta Tuscia i progetti geotermici non funzionano e, sinceramente, non capisco perché si insiste a proporre questo territorio come polo geotermico”.

LATERA –  Il sindaco di Latera Francesco Di Biagi esprime tutta la sua preoccupazione per lo sciame sismico che sta colpendo i comuni dell’ alta Tuscia al confine con l’Umbria ed anche lui si mostra critico sulle perforazioni dei progetti collegati alla geotermia.

“Sentire una scossa di terremoto è una brutta sensazione, ma è ancora più brutta per quei comuni, come quello mio, Latera, dove abbiamo due progetti di perforazione geotermica, uno dei quali ben avanzato all’attenzione della Commissione di Valutazione d’Impatto Ambientale della Regione Lazio. 

L’idea che questo territorio del nord della provincia possa essere perforato in ogni comune, è qualcosa che mi spaventa e non poco.

La nostra area geografica ha una vocazione diversa da quella energetica e gli sciami sismici di queste settimane non sono fatti che possono essere tenuti fuori da questa considerazione, anzi.

L’esperienza ci insegna che a Latera e in tutta l’alta Tuscia i progetti geotermici non funzionano e, sinceramente, non capisco perché si insiste a proporre questo territorio come polo geotermico”.

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

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