Di Berardino (Scuola): "Grazie ai presidi, la Regione Lazio è al vostro fianco"
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ROMA - In occasione dell’apertura del nuovo anno scolastico, l'assessore al Lavoro, Formazione e Scuola Claudio Di Berardino ha inviato una lettera ai presidi per ringraziarli per il prezioso lavoro svolto in vista della riapertura e per sottolineare il loro ruolo fondamentale.

VITERBO – L’assessore regionale alla Scuola scrive ai presidi: “Vostro ruolo fondamentale, grazie per l’impegno”.

In occasione dell’apertura del nuovo anno scolastico, l’assessore al Lavoro, Formazione e Scuola Claudio Di Berardino ha inviato una lettera ai presidi per ringraziarli per il prezioso lavoro svolto in vista della riapertura e per sottolineare il loro ruolo fondamentale.

“Questo anno – scrive Di Berardino – come mai prima si annuncia pieno di incertezze, di problemi vecchi e di nuove difficoltà provocate dall’emergenza Covid, e sento il bisogno di rivolgere un ringraziamento, un saluto e un augurio a voi che state affrontando una sfida epocale per la nostra scuola e la nostra società. La chiusura improvvisa nello scorso mese di marzo ha obbligato la scuola a ripensare la propria metodologia, ma certo non ha fatto venire meno la sua missione educatrice.

Non possiamo tacere i problemi tecnici, sociali e di altra natura che si sono verificati con la didattica a distanza, che non potrà e non dovrà mai sostituire la didattica in presenza. Ma ciò che qui voglio sottolineare sono l’impegno e la dedizione che voi, con i docenti e i tutto il personale scolastico, avete profuso per consentire alla scuola di continuare nei giorni drammatici del nostro Paese in lockdown. Le aule erano vuote, ma i bambini e i ragazzi piano piano si sono ritrovati nella loro aula virtuale e quello è diventato il momento in cui potevano formarsi, vedersi e scambiarsi paure e speranze. Sono ben consapevole che il Covid è venuto a sovrapporsi ai vecchi problemi della scuola italiana, problemi mai del tutto risolti e che voi dirigenti vi trovate ad affrontare ogni giorno nel vostro lavoro. Ecco perché questo nuovo anno scolastico fa tanto parlare di sé. Ma sono fermamente convinto che la vostra dedizione per la scuola vi permetterà di superare anche questa prova così impervia.

Conosco l’impegno con cui, in questi mesi estivi e di fronte all’emergenza, avete adeguato gli spazi esistenti e ne avete cercati di nuovi per permettere la ripresa della didattica in presenza, in continuo contatto con le istituzioni del territorio e con gli enti preposti. Nella consapevolezza delle diverse competenze e funzioni in capo alle amministrazioni, dal Ministero dell’Istruzione, all’Ufficio Scolastico Regionale, alla Regione agli enti proprietari (comuni e provincie) fino alle singole autonomie scolastiche, ritengo che sia fondamentale che ognuno svolga fino in fondo il proprio ruolo con l’obiettivo condiviso di ridare centralità all’intero sistema scolastico. La Regione Lazio continuerà ad essere al vostro fianco per vincere le sfide che questo nuovo anno ci porrà. Noi saremo sempre a disposizione per contribuire a superare criticità che si presenteranno. Un caro saluto e tanti auguri di buon anno scolastico”. 

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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