Detto del Gattolupesco all'ex Villa Ascenzi
DettoDelGattoLupesco
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VITERBO - Con questo evento l'associazione La Dramaturgie conclude il suo percorso connesso alle manifestazioni relative ai centenari di Dante e del Conclave sostenute dal Comune di Viterbo.

VITERBO – Alle ore 12 tutti presso la Guest House di via dei Pellegrini, al civico 23 (ex Villa Ascenzi) per una mattinata dantesca, con la rappresentazione del misterioso “Detto del Gatto Lupesco” e con un viaggio nel Rapporto tra il poeta e l’arte a cura di Marcello Carriero. 

Il progetto prevede la celebrazione di Dante attraverso due conferenze da parte del critico esperto Marcello Carriero e la messa in scena (2 recite) di un misterioso testo giullaresco che precorre Dante e che ormai gran parte degli studiosi ritiene sia stato fonte certa d’ispirazione per la stesura della Divina Commedia. Il “Detto del gatto lupesco” verrà proposto sia nella sua forma originaria che in una traduzione/riscrittura più facilmente intelligibile realizzata da Gian Maria Cervo.

Con questo evento l’associazione La Dramaturgie conclude il suo percorso connesso alle manifestazioni relative ai centenari di Dante e del Conclave sostenute dal Comune di Viterbo.

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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